azardo e violenza

Azzardo, alcol, droga e violenza. Il profilo dell’adolescente che scommette e gioca d’azzardo


Il 13% degli adolescenti italiani gioca d’azzardo online, il 15% scommette online, soprattutto sui risultati delle partite di calcio e il 29% gioca nei centri scommesse anche se è vietato.

Fondamentalmente, all’interno di questi centri per scommesse non ci sono controlli, mentre in determinati casi ai ragazzi viene spesso consigliato di dare la schedina a qualcuno per giocarla al posto loro. Quindi i ragazzi sono muniti di denaro da investire nel gioco e sono anche forniti di carte di credito prepagate per fare acquisti online, giocare e scommettere dal proprio smartphone o tablet.

Giochi di carte, poker, giochi d’azzardo, tutti giochi in teoria vietati ai minori di 18 anni, ma frequentati dai più giovani in cerca di sfide, di mettersi alla prova, di soldi facili.

Il problema non sono solo i centri per fare le scommesse, sono anche le sale con le slot machine, i video poker nei bar o nelle tabaccherie, sempre con qualcuno attaccato, sempre più giovani che moneta dopo moneta non si rendono conto dei soldi che spendono, che vengono catturati dalla frenesia del gioco, anche se non potrebbero farlo.

Non è frequente che ci siano i controlli, non sempre si assicurano che abbiano compiuto 18 anni. I genitori fanno pochissima educazione da questo punto di vista, tante volte le prime scommesse le hanno fatte con il papà, altre volte sono i genitori stessi che li accompagnano a ritirare la vincita, senza preoccuparsi dell’illecito commesso e della pericolosità in termini di abuso e dipendenza. Tante volte gli adulti non insegnano ai figli che non dovrebbero spendere soldi ed investire in questo tipo di attività perché loro stessi sono i primi a passare online ore della loro vita attaccati a giochi e giochini, gratta e vinci, bingo e quant’altro. Nelle sale bingo per esempio è anche permesso di fumare e troppe volte non è monitorato l’accesso.

Chi sono gli adolescenti che giocano d’azzardo?

Sono ragazzi che spesso hanno un’inclinazione per il rischio e per la ricerca di sensazioni (i sensation seeker o i risk taker), spesso questo tipo di attività sono associate a fumo di sigarette, come se aiutassero a scaricare la tensione e l’adrenalina che genera il gioco, all’alcol, infatti molte macchinette sono dentro i bar o comunque in tanti di questi posti è possibile acquistare bevande alcoliche perché spesso o hanno un bar all’interno o comunque si trova adiacente.

Abbiamo voluto tracciare un profilo dell’adolescente scommettitore e giocatore d’azzardo ed è emerso che nella sua vita è anche un ragazzo che beve alcolici, che fuma le canne, che usa altri tipi di sostanze come droghe sintetiche e cocaina, che partecipa a risse e che spesso è aggressivo nei confronti della gente anche senza motivo.

Un quadro che dipinge un’importante condizione di rischio perché favorisce lo sviluppo di un abuso e di DIPENDENZE MULTIPLE, da sostanze e dal gioco, andando anche a gravare sul sonno perché tanti giovani giocano di notte e quindi sui livelli attentivi e di concentrazione e di conseguenza sul rendimento scolastico.

 

Dati raccolti su oltre 7.000 adolescenti dall’Osservatorio Nazionale Adolescenza, presidente dott.ssa Maura Manca, Psicoterapeuta

 

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