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La violenza al femminile, dal bullismo rosa alle risse


Quando si parla di violenza fisica o risse, in genere, si pensa ai maschi, tendenzialmente più inclini a questo tipo di forme di prevaricazione e di comportamento. Non è sempre così, ci sono anche tante ragazze violente, a partire già dalla prima adolescenza: non ci troviamo di fronte solo a violenze di tipo digitale, come il cyberbullismo, ma esistono anche le aggressioni fisiche e dirette.

È indubbio che si debba fare una distinzione tra le varie forme di comportamenti aggressivi e violenti e non debba essere etichettato tutto, come si tende erroneamente a fare, come bullismo.

Il bullismo rosa

Il bullismo ha delle caratteristiche ben definite. Possiamo parlare di bullismo rosa quando intenzionalmente una o più ragazze, generalmente un piccolo gruppetto dove all’interno c’è una leader, prende di mira una o più compagne.

In genere, si tratta di offese verbali, di prese in giro, di risate e derisioni per l’aspetto fisico, per il modo di comportarsi o di relazionarsi con gli altri, perché la ragazza individuata come bersaglio non è alla moda ed è etichettata come una sfigata.

Questi comportamenti si associano spesso a forme di cyberbullismo, in cui la vittima viene isolata ed esclusa anche dai gruppi WhatsApp, viene insultata all’interno delle chat e presa in giro sistematicamente. A volte vengono fatti dei fotomontaggi o vengono scattate foto o video in momenti ed in situazioni imbarazzanti e inviati ai vari gruppi.

Il problema del bullismo rosa però non è legato solo all’essere considerate sfigate o brutte o poco alla moda, parliamo anche di forme di emarginazione e di aggressione nei confronti delle ragazze piuttosto in vista, con un importante riconoscimento social e sociale: questo fa scattare in loro l’invidia e la rabbia. Vengono dette alle spalle o nelle chat tante cattiverie, messe in giro notizie false, in rete vengono fatti commenti molto negativi e aggressivi oppure oggi si arriva anche a segnalare le foto nei profili privati, chiedendone la rimozione, come forma di dispetto.

Altre forme di bullismo al femminile sono rivolte anche alle ragazze che sono molto studiose e molto brave a scuola, le quali vengono costrette a passare i compiti, e se non lo fanno, si trovano ad affrontare la rabbia dei compagni e i loro insulti. Sono ragazze sfruttate e considerate solo per questo, che si trovano obbligate anche con la forza a passare i compiti e a fare il lavoro anche per gli altri.

La violenza fisica al femminile. Il branco e la devianza con i tacchi

Esistono poi tutte quelle forme di violenza dove sono coinvolte le ragazze in prima persona in cui viene usata la forza fisica.

In genere, questo tipo di comportamenti scattano per vendetta e le ragazze, quando agiscono per vendetta, diventano particolarmente cattive e aggressive, soprattutto quando sono in branco. Possiamo assistere anche a delle vere e proprie spedizioni punitive, non di impulso ma studiate e pensate proprio con l’intento di fare male.

La sete di vendetta, in genere, nasce da un torto subìto da un membro del gruppo, tendenzialmente sono questioni amorose, si tratta di ragazzi, una sorta di territorialità oppure siamo di fronte a situazioni in cui sono state messe in giro voci false sul conto di qualcuno, dette cose che non si dovevano dire o fatto commenti o pubblicato foto che non dovevano essere pubblicate.

In questi casi assistiamo a delle vere e proprie aggressioni fisiche dove le ragazze si picchiano, si spingono, si prendono a schiaffi, si tirano i capelli. Ci sono anche tanti casi in cui possiamo assistere a delle vere e proprie colluttazioni violente. Parliamo di comportamenti che possono essere accompagnati anche da altre forme di disagio, come per esempio bere alcolici o utilizzare droghe.

Ragazze nelle gang

Ci sono poi le ragazze che fanno parte di gang di quartiere, che sono membri di bande giovanili e mettono in atto tutta una serie di comportamenti devianti, trasgressivi, a rischio e violenti. Si comportano come i ragazzi, agiscono come loro e partecipano anche a risse e a tutte le attività della banda. La violenza è rivolta sia verso i maschi che verso le femmine, e a volte anche verso gli animali.

I numeri della violenza in rosa

Si dovrebbe riflettere sui numeri e sull’incremento dei comportamenti aggressivi e violenti anche al femminile. Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, raccolti su circa 8.000 adolescenti tra i 14 e i 19 anni, il 4% delle adolescenti sono cyberbulle e il 7% sono bulle perché mettono in atto delle prepotenze più di tipo diretto, fisico o verbale.

Sempre per quello che concerne gli aspetti legati alla rete, oltre 2 adolescenti femmine su 10, hanno fotografato o filmato un compagno per prenderlo in giro e il 3% ha diffuso false informazioni in rete su un conoscente o compagno e più di una adolescente su 10 ha fatto commenti negativi su una persona o offese in rete.

Non mancano però neanche le forme di violenza fisica anche da parte delle ragazze, il 7,5% di loro dichiara di aver partecipato a risse e il 14% delle adolescenti ha picchiato un’altra persona.

1 ragazza su 10 ha commesso anche atti vandalici come rovinare vetrine, auto, autobus, imbrattare i muri o rovinare il suolo pubblico, e il 2% ha usato un’arma come coltellini, tirapugni o manganelli.

di Maura Manca, Psicoterapeuta

Presidente Osservatorio Nazionale Adolescenza