Violenza

Una vittima di violenza non se la va a cercare e ha bisogno di pietà


La pietà è un sentimento di partecipazione sentita, appunto al dolore e alla sofferenza altrui. Non entro in merito di questioni religiose, rimango solo su quelle psicologiche.

Credo che si debba decisamente lavorare a più livelli sulla cultura sessista del “se l’è cercata”. Nessuno stato di alterazione psico-fisica, nessun tipo di abbigliamento o di atteggiamento giustifica mai una violenza sessuale.

Quando c’è, una violenza c’è una persona che abusa attraverso la sua supremazia psichica e/o fisica e usa questa forza per soddisfare i propri bisogni, senza che l’altro sia consenziente e che lo voglia. Credo che questo concetto debba essere chiaro a tutti. E come si può non provare pietà nei confronti di una vittima di un sopruso?


Una violenza nella violenza, una ragazza che si confida, che si apre ad un adulto cercando comprensione e conforto, trova altra violenza, un giudizio, una morale, una colpa.


Mi sembra veramente assurdo tutto questo, ma i ruoli autorevoli degli educatori, di coloro che dovrebbero aiutare i giovani che fine hanno fatto? Poi ci chiediamo perché sono allo sbaraglio, perché non hanno più punti di riferimento?

E poi farei molta attenzione anche all’uso dei social perché sono un potente mezzo di comunicazione e andrebbero, in determinati casi, usati con estrema delicatezza, facendo anche una piccola riflessione sul tipo di linguaggio utilizzato e sugli effetti che ciò che si sta facendo possono avere.

Tutto quello che si scrive non si cancella, anche se si elimina dalla pagina un contenuto vergognoso, quelle parole rimangono e risuonano nell’anima di una ragazza. 

I preti ormai sono diventati degli influencer, ossia coloro che influenzano l’opinione pubblica o almeno della loro comunità e di chi li segue, perché oggi anche loro si sono spostati in rete.


Direi che prima di scrivere e postare qualcosa che può risuonare più invasivo di una violenza ed esporre un minore ad un chiasso mediatico, si debba ragionare e responsabilizzarsi, perché nessuna vittima di violenza se la va a cercare. 


di Maura Manca