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Ribcage Bragging Challenge: la nuova moda delle costole sporgenti


Arriva l’estate e sui social sbarcano immancabilmente le pericolose challenge estive o sfide social legate alla magrezza: si tratta di sfoggiare corpi longilinei, a volte a rischio disturbi alimentari, per dimostrare la propria magrezza e mettere in evidenza le proprie forme ed il proprio corpo per prendere più like ed essere più social.

L’ultima trovata prende il nome di Ribcage Bragging Challenge, la traduzione letterale dall’inglese  è “Sfida del vantarsi della gabbia toracica” ed è stata lanciata proprio da modelle famosissime e dalle influencer della rete che hanno bombardato i loro profili e si sono scontrate a suon di fisici statuari.

Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, oltre 5 adolescenti su 10 (il 55%), sono influenzate dal vedere corpi magri e perfetti sui social, in rete e in tv e su internet, incrementando la voglia di voler essere come loro. Il 65%, infatti, si sente più sicura di se stessa quando è più magra o raggiunge il proprio peso ideale.

In cosa consiste?

Tantissime ragazze al mare, al parco o davanti ad uno specchio, in bikini oppure con la maglietta alzata strategicamente, si sono messe in posa davanti all’obiettivo per mostrare le proprie costole, dove le ossa devono essere rigorosamente ben visibili e sporgenti, possibilmente con la schiena inarcata e il seno in fuori per cercare di tirare il più possibile la pelle e ottenere con più facilità l’effetto desiderato. Infatti, da alcune settimane migliaia di queste fotografie stanno impazzando sui vari social network con l’hashtag #ribcagebragging.

Qual è l’obiettivo di queste challenge incentrate sul corpo e sulla magrezza?

 Le Challenge o Sfide Social sono uno dei problemi del momento e racchiudono tutte quelle catene che nascono sui social network in cui si viene nominati o chiamati a partecipare da altri attraverso un tag: 2 adolescenti su 10 hanno partecipato ad una moda a catena sui social e 5 ragazze su 100 aderiscono alle mode in cui il corpo statuario e la magrezza hanno un ruolo centrale, favorendo l’insorgenza o il mantenimento di un problema della condotta alimentare, anche sotto la soglia clinica (Osservatorio Nazionale Adolescenza).

Le vetrine dei social pennellano così il narcisismo degli adolescenti e questo è confermato dalla quantità di ragazze che partecipano a questo tipo di sfide, subito pronte a mostrare a tutto il mondo social il proprio corpo-trofeo: purtroppo la dipendenza dall’approvazione social condiziona non solo l’umore, l’autostima e la sicurezza personale ma anche il loro comportamento spingendo queste ragazze a ricorrere a diete drastiche e a modificare anche il proprio corpo pur di conformarsi ai canoni di bellezza ideali, apparire più seducenti e provocanti agli occhi degli altri e ottenere più like possibili.

Quali sono i rischi?

Può sembrare apparentemente un gioco divertente, ma numerosi esperti della salute lanciano l’allarme proprio perchè questo tipo di fenomeni diventa virale e inarrestabile a causa dell’imitazione e dell’effetto contagio, “Lo fanno le altre, ci provo anch’io”, senza però pensare alle conseguenze e ai possibili rischi. Si tratta dell’ennesima sfida social che, a causa del sua superficialità e del suo messaggio distorto, colpisce costantemente l’autostima delle giovanissime, creando in loro forti pressioni nel doversi conformare a tutti i costi a standard innaturali di bellezza, con l’altissimo rischio di sviluppare problematiche della condotta alimentare e dell’umore.

Infine, è importante non dimenticarsi MAI dei pericoli della rete: è fondamentale salvaguardare la propria intimità e porsi dei limiti ben precisi per non correre il rischio che determinate immagini vengano divulgate ovunque e arrivino nelle mani sbagliate. Stiamo parlando  di un corpo semi-nudo che nell’arco di pochi secondi può potenzialmente essere condiviso e ricondiviso migliaia di volte ed essere un esca perfetta per adescatori e pedofili online.

Redazione AdoleScienza.it