comunicato dieta

Troppi adolescenti a dieta. I pericoli dell’alimentazione “fai da te”, dalle App ai farmaci


Comunicato Stampa: Troppi adolescenti a dieta. I pericoli dell’alimentazione “fai da te”, dalle App ai farmaci.

 

Roma 22 luglio 2015

Mode e social mode adolescenziali impazzano nel web. Nei mesi estivi il corpo la fa da padrone e rimbalzano da un social all’altro le tendenze legate alla Thin Inspiration ossia l’ispirazione al magro. In genere vengono ritratti maggiormente corpi femminili di adolescenti dagli 11 anni in su. Si parla di diete, di creme snellenti e sono spesso gli argomenti più ricercati nel web dai ragazzi.

Tra le numerose attività dell’Osservatorio sui Consumi e sulle Tendenze Adolescenziali diretto dalla dott.ssa Maura Manca, è stato svolto un lavoro di ricerca su circa 2.500 adolescenti selezionati in varie scuole secondarie di secondo grado, dal nord al sud Italia. I questionari sono stati somministrati da un’equipe di psicologi esperti, agli allievi frequentanti le classi I, II, III, IV e V.

Del campione totale il 33% ha seguito una dieta e la quasi totalità per dimagrire e per una non accettazione del proprio corpo. Solo un 3% degli adolescenti segue una dieta per problemi legati alla salute o alla attività sportiva. La dieta è seguita soprattutto dalle ragazze (circa il 20%). Il 2,5% ha preso anche farmaci per dimagrire, di cui l’1,2 sono femmine.

L’11% degli adolescenti segue una dieta “fai da te”, il 3% una indicata dagli amici, il 2% ha scaricato una App specifica sul telefonino e circa il 2% segue le indicazioni trovate in rete. Solo un 13% si rivolge a medici specialistici.

La maggior parte delle ragazze controlla il proprio peso ogni giorno o più volte al giorno e una volta a settima, rispetto ai coetanei che lo controllano maggiormente una volta al mese o non lo controllano affatto.

Quasi l’80% dei maschi e delle femmine si guarda spesso allo specchio e circa il 50% ritiene che il proprio peso sia giusto, il 33% che debba diminuire e l’11% che debba aumentare. Sono maggiormente i maschi ad avere la percezione di un peso corporeo adeguato o inferiore alla media, mentre le femmine sono maggiormente insoddisfatte e sono convinte che il proprio peso debba calare.

Il dato allarmante è che la percentuale di adolescenti che segue una dieta è piuttosto alta, ma la cosa più preoccupante è che in genere si affidano al “fai da te” che, in una fase di crescita e di sviluppo psicofisico, può essere molto pericoloso. La motivazione che spinge a seguire un’alimentazione è legata alla perdita di peso che in questa fase, se sommata ad altri fattori, tra cui alcuni insiti nella adolescenza stessa, possono rappresentare dei campanelli d’allarme per una problematica alimentare. Il problema non è relativo tanto ai Disturbi Alimentari conclamati, ma bensì a quelli sotto-soglia, quelli più nascosti, ma che condizionano la vita di troppi adolescenti che con il tempo possono stabilizzarsi e conclamarsi in una vera e propria patologia alimentare.

 

 di AdoleScienza Magazine (direttore dott.ssa Maura Manca)

e dell’Osservatorio sui Consumi e sulle Tendenze Adolescenziali

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *