facebook addiction

Facebook dipendenza e disturbi del sonno


L’esordio delle new addiction o nuove dipendenze, caratterizzate da compulsività, perdita di controllo, craving, tolleranza, astinenza e conseguenze sulla vita scolastica e sociale, si può individuare nel periodo pre-adolescenziale, intorno agli 11-13 anni, fase in cui l’adolescente si trova a sperimentare un nuovo status psichico, fisico e sociale. Si trova a dover elaborare nuovi compiti di sviluppo,  per cui è più vulnerabile e più incline a ricercare nuove sensazioni e a mettere in atto anche comportamenti che possono mettere a rischio la propria salute.

I giovani di oggi, chiamati anche e-generation, utilizzano costantemente la rete internet come mezzo che permette loro di comunicare, di entrare in contatto con gli altri e di instaurare nuove relazioni attraverso i social network o le App  di instant messanger come Whatsapp. Affascinato da queste modalità e dalle specifiche peculiarità di questo mezzi di comunicazione, l’adolescente può, però, rischiare di rimanere intrappolato nel virtuale e sviluppare anche una dipendenza da internet, dal cellulare e dai contenuti della rete e degli smartphone. La Internet Addiction (dipendenza da Internet) è una patologia estremamente diffusa tra i giovani ed è caratterizzata da una lunga durata dei collegamenti, con una conseguente riduzione degli interessi esterni e degli impegni scolastici, con il rischio di inficiare il rendimento scolastico e addirittura perdere l’anno. Gli addicted (persone che hanno la dipendenza) spesso mostrano problemi di attenzione relativi alla mancanza di concentrazione e, per paura di essere scoperti, mettono in atto meccanismi quali: mentire o minimizzare, fino alla completa negazione delle loro azioni.

Per moltissimi adolescenti non esiste più la differenza tra giorno e notte, sono tutti sempre in rete, alla ricerca di qualcuno, completamente soli nelle proprie stanze. Passano le ore, ma non si rendono conto del tempo che passa; danno importanza al tempo solo quando sono a scuola o devono uscire con gli amici. Il popolo notte è diventato quello degli adolescenti online, che vivono connessi e sdraiati sul letto o sul divano. Facebook, internet e tutti i social, diventano per loro quasi un rifugio virtuale, che placa la paura di sentirsi soli, permette di  tenere tutto e tutti sotto controllo e annulla la propria intimità.

Uno studio trasversale condotto nel 2013 in un campione di studenti universitari con età media di 20 anni, ha valutato la dipendenza da Facebook, rilevata nel 8,6% del campione, in relazione alle problematiche legate al sonno. I dati evidenziano che il 55% dei ragazzi intervistati presenta una scarsa qualità del sonno e lo studio ha rilevato come tra la Facebook dipendenza e una scarsa qualità del sonno ci sia una associazione significativa. Le problematiche relative al sonno sono state valutate in relazione alle disfunzioni rilevate durante il giorno (Wolniczak e colleghi, Association between Facebook Dependence and Poor Sleep Quality: A Study in a Sample of Undergraduate Students in Peru. PLoS ONE 8(3): e59087. doi:10.1371/journal.pone.0059087).

Il sonno è fondamentale per l’ apprendimento, la memoria e per la prestazione scolastica dei ragazzi. Poche ore di sonno durante la notte, l’interruzione del sonno, l’andare a letto molto tardi e lo svegliarsi troppo presto, possono influenzare seriamente le funzioni cognitive e le prestazioni scolastiche.

di Maura Manca

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