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Il Trono di Spade: la serie tv che crea più dipendenza in assoluto


Il Trono di Spade o Game of Thrones è la serie tv fantasy più seguita al mondo che tiene incollati agli schermi milioni di spettatori, sia grandi che piccini. 

E’ la serie che genera in assoluto più dipendenza: infatti in previsione dell’inizio delle nuove puntate sono stati organizzati eventi anche con la presenza di cosplayer e proiezioni e, nei giorni precedenti, maratone infinite delle 6 stagioni precedenti. Sembra che si sia scatenata una vera pandemia. Inoltre, questo fenomeno è diventato ancora più mediatico sui social network in cui non si parla d’altro e sono stati creati ad hoc meme e gif in cui i vari fan commentano a tutto spiano, fanno pronostici e dichiarano di non stare più nella pelle.

Perché attrae così tanto?

Sicuramente si tratta di una serie tv americana molto seduttiva che riesce a catalizzare l’attenzione di chi guarda: colpi di scena continui, morti inaspettate, immagini crude, scene di violenza e di sesso, tradimenti, suscitano inevitabilmente emozioni contrastanti che tengono incollati agli schermi per capire chi riuscirà a conquistare questo famigerato trono di spade.

Infatti, considerato il fatto che non si parla d’altro, si vive nel terrore di incappare negli “spoiler”, ovvero di leggere informazioni rispetto al contenuto delle puntate su ciò che accadrà, togliendo il gusto della sorpresa e rischiando di buttare all’aria questi mesi di attesa.

Certamente è una serie costruita a regola d’arte dove in una trama semplice e fluida si sovrappongono le storie dei vari personaggi, che conquistano per la loro forte personalità e umanità: infatti, tante sono le sfaccettature caratteriali in cui è estremamente facile identificarsi e ritrovarsi negli atteggiamenti che assumono, come se lo spettatore si sentisse parte integrante della storia, tanto da non riuscirne più a fare a meno.

Sicuramente le ambientazioni mozzafiato e le armature medievali rifinitissime è come se riportassero in quell’epoca, consentendo una fuga dalla solita routine giornaliera. E’ importante, infatti, sottolineare come da sempre il mondo fantasy attrae, perché permette di allontanarsi dalla propria realtà, di calarsi in un nuovo mondo e di identificarsi  con i personaggi di un mondo fittizio, creando una sorta di evasione e un alter ego che possiede qualità e poteri superiori rispetto alla vita di tutti i giorni.

Tra i vari fan del trono di spade, tantissimi sono gli adolescenti che, sempre più spesso, guardano intere serie televisive, vengono catturati dallo schermo, non sanno calcare il tasto stop fino ad arrivare a delle vere e proprie “abbuffate” tecnologiche.

Binge Watching: la mania delle “abbuffate” tecnologiche

Il binge watching, ossia abbuffata di “visione”, consiste nel guardare programmi televisivi o video, in diretta o in streaming, per un periodo di tempo eccessivamente prolungato, consecutivamente e senza soste, incidendo sullo stile di vita e sul benessere, favorendo ad esempio la sedentarietà e l’utilizzo prolungato dei dispositivi tecnologici.

L’incidenza di tali comportamenti aumenta gradualmente anche grazie alla continua disponibilità di pc, tablet e smartphone che permettono di accedere facilmente a tantissimi contenuti in qualunque momento senza limiti e confini. L’alimentazione e il sonno ne vengono intaccati, così come il lavoro, lo studio e le relazioni sociali.

Inoltre, come se non bastasse, proprio durante le vacanze, complice il maggior tempo libero a disposizione degli adolescenti, i ragazzi rischiano di passare gran parte delle loro giornate a guardare senza sosta le puntate delle serie da poter poi commentare sui Social Network e su WhatsApp con i propri amici. Infatti, il non avere orari precisi e poter ritardare l’orario della sveglia al mattino, poiché non si deve andare a scuola, può alimentare così il desiderio e il rischio di stare svegli fino all’alba perdendo totalmente la percezione del tempo.

 

Passione o dipendenza? Questo è il problema

Sicuramente guardare le serie tv in streaming è diventata una vera e propria moda che inevitabilmente spinge a questo tipo di coinvolgimento, ma avere degli interessi esclusivi non significa necessariamente esserne dipendenti. Sfruttare questo tipo di possibilità non è di per sé nocivo ma bisogna fare un’importante distinzione tra passione e dipendenza.

Nel primo caso, nonostante porti anche a trascorrere molte ore davanti ad uno schermo, ci porta a mettere in atto determinati comportamenti per il piacere di farlo, senza creare uno squilibrio interno in assenza dell’oggetto di piacere. Per quanto riguarda invece la dipendenza è vincolante, non è legata al piacere ma al bisogno di doverlo fare, porta ad estraniarsi e ad isolarsi, e il fatto di iniziare la visione di una serie in streaming, ricrea una sorta di equilibrio interno che non si crea in assenza dello schermo.

La differenza, dunque, risiede nell’atteggiamento e nel modo con cui si vive quel determinato momento: nel primo caso è una scelta, mentre nel secondo è un “doverlo fare”, si ha un bisogno irrefrenabile e diventa una necessità.

Redazione AdoleScienza.it

L’immagine è stata presa da Wikipedia