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Quando i reali diventano influencer. Cosa significa essere un influencer?


Anche i reali inglesi diventano influencer e dettano moda. Infatti, è diventato praticamente impossibile trovare gli abiti che avevano indosso Kate e Megan: è bastato indossare in pubblico un vestito da poche sterline che è andato letteralmente a ruba.

Tutto questo fa sorridere, fino a un certo punto però, perché forse riflettiamo troppo poco sulla potenza comunicativa insita in determinati messaggi e sull’influenza che determinate persone hanno su altre.

Essere un influencer significa influenzare le persone e condizionarle sui loro comportamenti; significa diventare un riferimento e un modello per loro, purtroppo tante volte anche di vita, soprattutto per i più piccoli.
Non ci rendiamo ancora conto, o non vogliamo renderci conto, che questi messaggi arrivano soprattutto ai giovani, ai minori: la rete è strapiena di bambini, e loro non hanno ancora sviluppato le competenze cognitive ed emotive tali per filtrare i messaggi nascosti e manifesti, non hanno acquisito una capacità critica e sono maggiormente influenzabili.

Significa essere manipolabili ed essere in balìa della potenza comunicativa di determinate persone.

Per queste ragioni non dobbiamo sottovalutare il problema e dobbiamo monitorare il ruolo degli influencer e gli effetti che hanno. Non possiamo permettere che vengano passati certi messaggi, ci deve essere un maggior controllo, perché basta che uno di loro proponga un acquisto di qualcosa o che lanci una moda, come capita tante volte per le challenge o sfide social, che in pochissime ore, al massimo giorni, milioni di bambini, adolescenti e giovani, ripropongono la stessa cosa o acquistano ciò che viene suggerito dagli influencer.

Diventa virale, peggio di un virus contagioso pilotato da interessi di mercato.

Significa che dobbiamo andare anche a lavorare su quelli che sono i messaggi occulti della pubblicità perché fanno completamente leva sulle idealizzazioni e sogni delle persone.


Questo deve farci ragionare anche su un altro aspetto, ovvero che forse bisognerebbe iniziare ad usare coloro che influenzano le masse, che hanno un potere soprattutto sulle menti dei più piccoli, per inviare messaggi sani, positivi, con dei valori al loro interno.


Significherebbe sfruttare la loro potenza comunicativa e viralità per fare prevenzione.

Purtroppo la vedo troppo difficile per il semplice motivo che gli interessi dovrebbero venir meno rispetto alla salute. Comunque apprezzo, a prescindere che possa essere una mossa studiata o meno, che un reale acquisti un abito non particolarmente costoso e che ci si possa presentare in pubblico con un vestito che si possono comprare anche le persone “normali”.

Articolo tratto integralmente dal mio Blog AdoleScienza de L’Espresso:

http://adolescienza.blogautore.espresso.repubblica.it/2018/05/31/quando-i-reali-diventano-influencer-cosa-significa-essere-un-influencer/

di Maura Manca