selfie autostima

Schiavitù del selfie. Qualche numero


Sempre più adolescenti “vittime” della mania dell’autoscatto perfetto da condividere sui social.

In una società incentrata su canoni di bellezza irraggiungibili, dove la ricerca della perfezione sembra prioritaria, i ragazzi sono spinti sempre di più a trovare strategie di ogni tipo per apparire più belli, pur di ricevere approvazione sociale e social e ottenere il maggior numero di like.

Tantissimi adolescenti trascorrono ore a scattarsi foto su foto e, prima di pubblicarle, le manipolano e le elaborano con programmi specifici per modificare le luci e il proprio corpo, con il fine di eliminare ogni imperfezione, pronti per essere esposti al giudizio dei social.

Tutto questo, ovviamente, ha un alto prezzo da pagare e numerosi sono gli effetti soprattutto sui più giovani. E’ quanto emerge da un recentissimo studio portato avanti dai ricercatori del Boston Medical Center (BMC), i quali hanno messo in luce come l’utilizzo di fotoritocchi e filtri alla portata di tutti, abbia completamente cambiato il concetto di bellezza e portato ad una normalizzazione di questo tipo di immagini prive di difetti.


Tutto questo, inevitabilmente va a condizionare l’autostima di una persona, in modo particolare in fase adolescenziale, e qualora sia già presente una condizione di vulnerabilità psichica può alimentare la dismorfobia, ossia un’eccessiva preoccupazione per un difetto di una parte del proprio corpo, percepito come inaccettabile che si vuole nascondere o modificare a tutti i costi.


Infatti, il rischio è che sempre più persone ricerchino interventi chirurgici pur di mostrarsi come appaiono nelle foto, diventando delle versioni filtrate di loro stessi e perdendo così il contatto con la realtà.

Adolescenti sempre più insoddisfatti del proprio corpo

I dati dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza Onlus confermano, purtroppo, un andamento preoccupante: il 13% degli adolescenti italiani, infatti, ha seguito una dieta per piacersi di più nei selfie e il 64% dichiara di sentirsi più sicuro di sé, quando è più magro e riesce a raggiungere il peso ideale.

Si tratta di un fenomeno che coinvolge maggiormente il genere femminile: il 55%, di cui il 70% sono ragazze, si sente anche influenzato dai modelli lanciati da blogger e influencer e sostiene che vedere corpi magri e perfetti in tv e su Internet fa sperimentare il desiderio di essere come loro.

Bisogna tener conto di come i ragazzi oggi siano sottoposti, fin da bambini, alla pressione di media e modelli sociali che diffondono una precisa idea di bellezza, ispirata alla magrezza e al controllo dell’immagine.

Il corpo si trasforma, in questo modo, in un oggetto da controllare e modificare pur di apparire in un certo modo e di eliminare ogni imperfezione, modificando la propria immagine reale per far sì che assomigli il più possibile a quella della finzione.

L’articolo è stato pubblicato sul mio Blog dell’AGI in data 7 agosto 2018:

https://www.agi.it/blog-italia/idee/selfie_adolescenti_social-4246363/post/2018-08-07/

di Maura Manca