bullismo consigli estate

Bullismo. Cosa devono fare le vittime durante l’estate per ricaricare le pile ed affrontare al meglio il nuovo anno scolastico?


Il bullismo e il cyberbullismo sono delle forme di prevaricazione che un ragazzo indentificato come vittima subisce in maniera sistematica e ripetitiva. Ciò che distrugge a livello psicologico è l’intenzionalità, ossia una o più persone fanno del male volontariamente a chi subisce le loro angherie.

Possono esserci prese in giro, aggressioni fisiche, esclusione a livello tecnologico, video e immagini diffuse in rete che vanno a ledere nel peggiore dei modi l’autostima e soprattutto la fiducia nell’altro. Le vittime di bullismo e cyberbullismo si isolano perché hanno paura, non credono più nei rapporti, nel gruppo, nel supporto e nel sostegno morale e a lungo andare questo alimenta dei vissuti depressivi che fanno perdere la vitalità e la voglia di vivere.

L’estate per loro è un periodo molto importante, in un certo senso “respirano” non sono a contatto diretto con i loro carnefici, cercano di fare altre attività, di andare all’esterno, di evitare quei ragazzi e quei gruppi che alimentano le prevaricazioni, anche se a volte arrivano nelle chat o nei social network ugualmente ingiurie e insulti attraverso il cyberbullismo, anche se in misura inferiore anche perché i cyberbulli sono impegnati in altre attività.

Che fare allora durante le vacanze estive per ricaricare le pile ed affrontare al meglio il nuovo anno scolastico?

 

1) Non perdere la FIDUCIA nell’altro, anche se è difficile credere ancora nel prossimo dopo quello che si è subito, è importante NON rinchiudersi completamente nel proprio mondo. Sarebbe continuare a darla vinta a chi vuole vedere soffrire una persona per il gusto di far male e di un proprio personalissimo divertimento. Ripristinare la socialità, riprendere le relazioni con i pari, non chiudersi in casa. Vivere la bellezza dello stare con l’altro perché anche se si è ingiustamente presi di mira, non tutti sono cattivi e violenti, ci sono anche tanti ragazzi positivi.

 

2) Confrontarsi con i coetanei, anche sulle proprie paure, su ciò che si vive, sui propri sentimenti. È importante non parlare solo con i genitori e con gli adulti in genere di cui si ha più fiducia, perché significa isolarsi e stare più male, si vive come se si fosse sempre esclusi ed emarginati. È fondamentale parlare anche di ciò che si subisce senza vergognarsi, NON si ha nessuna colpa, chi si deve vergognare sono i bulli ed i cyberbulli.

 

3) È importante fare nuove conoscenze e trovare nuove amicizie perché danno rinforzo quando serve, quando si è giù, quando ci si sente soli e magari anche durante l’anno scolastico nel momento in cui si rivivono nuovamente aggressioni, violazioni e violenze. Il sostegno ed il supporto aiuta ad essere più forti, ad avere dei complici e a trovare delle soluzioni per uscire dalla situazione che si vive.

 

4) Non farsi invadere dai pensieri del rientro a scuola, dalle ansie e dalle preoccupazioni che si subiranno ancora determinati comportamenti. Non farsi schiacciare dalla negatività di questi pensieri perché altrimenti si rischia di stare male anche durante l’estate in via preventiva. È normale stare male qualche giorno prima del rientro in classe per timore di essere prevaricati nuovamente, evitare però di pensare a loro tutta l’estate.

 

5) Uscire dalla bolla della solitudine e della paura che si crea giorno dopo giorno quando si subiscono ripetitivamente prevaricazioni da parte dei coetanei.

di Maura Manca, Psicoterapeuta

Presidente Osservatorio Nazionale Adolescenza

Direttore di AdoleScienza.it