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Diffusione materiale intimo tra gli adolescenti: i pericoli del Sexting. Cosa possono fare i genitori per prevenire?


Gli adolescenti sono completamente immersi nelle dinamiche social, vivono relazioni tecno-mediate, dove la curiosità, l’esplorazione e la conoscenza sono giocati attraverso l’uso della rete. In tutto questo marasma di informazioni distorte e di condivisioni istantanee, la sfera affettiva, relazionale e sessuale sembra risentirne profondamente.


Un’inappropriata educazione all’uso sano e consapevole della tecnologia, insieme alla scomparsa di valori e di un’educazione al rispetto dell’altro, dell’affettività e della sessualità hanno creato un mix esplosivo.


Il SEXTING, ossia l’invio e la condivisone di immagini, filmati a sfondo sessuale attraverso l’uso dello smartphone e dei social network, è un fenomeno che si sta diffondendo pericolosamente tra i ragazzi.

L’immediatezza della comunicazione ha annullato il concetto di attesa, riducendo il tempo del pensare e del decidere, favorendo il passaggio all’atto. Ci si fida della persona alla quale si invia materiale intimo, senza rendersi conto dei reali pericoli che questo comporta. Si agisce con un semplice click, dietro ad uno schermo in cui si sente di essere più forti e liberi di agire, lontani dagli occhi dei genitori, alla ricerca di approvazione.

Da una parte c’è il bisogno di mostrarsi, di piacere all’altro e di ricevere consensi, dall’altro si è vittima di una profonda fragilità e insicurezza interiore che può portare facilmente i giovani a cadere nella trappola del web, con effetti a dir poco dannosi, come emerso dai più recenti casi di cronaca.

I genitori che ruolo hanno all’interno di queste dinamiche?

Spesso sono all’oscuro di queste condotte, pensano che non possano coinvolgere i propri figli e per tale motivo possono sottovalutare la portata del fenomeno. Parliamo del 6,5% degli adolescenti italiani che invia foto intime e si scambia immagini di nudi integrali sui social network e chat e del 2% che ha fatto sesso davanti ad una webcam (Dati Osservatorio Nazionale Adolescenza).


Sicuramente bisogna giocare d’anticipo e, consapevoli dei rischi cui possono andare incontro i figli, adottare misure educative efficaci per prevenire fenomeni di questo tipo.


COSTRUITE UN LEGAME DI FIDUCIA CON I FIGLI, per far in modo che si aprano con voi e che chiedano il vostro aiuto nel momento del bisogno, sicuri che possano trovare in voi un sostegno costruttivo. Se adottate un atteggiamento giudicante e punitivo, non farete altro che allontanarli, bloccando così il dialogo con loro.

DATE IL BUON ESEMPIO. Evitate di adottare un comportamento superficiale nei confronti della tecnologia: se siete i primi a diffondere informazioni, foto, video privati, sottovalutando i rischi connessi, rinforzerete condotte sbagliate anche nei vostri figli.

MOSTRATE LORO LE CONSEGUENZE CHE POSSONO AVERE CERTI GESTI MESSI IN ATTO DIETRO AD UNO SCHERMO: spiegate che se un’immagine o un video finiscono in rete, se ne perde il controllo, rimbalzano all’infinito tra i vari siti e possono essere visualizzati da milioni di persone.

MANTENETE CON LORO UNA COMUNICAZIONE APERTA SULLA SESSUALITÀ sin dai primi anni dello sviluppo, per accompagnarli nella scoperta gradualmente. Se non hanno voi come riferimento, andranno a cercare risposte ai loro interrogativi dai loro coetanei o sul web, e si metteranno in gioco senza una guida, con i tutti i rischi e i pericoli.

ORIENTATELI AD UN USO CONSAPEVOLE E SICURO DELLA TECNOLOGIA. Per farlo, dovete essere voi i primi a conoscere i rischi che si insinuano nel web. Le trappole principali connesse al fenomeno del sexting sono il cyberbullismo, il grooming, ossia l’adescamento di minori da parte di adulti malintenzionati, il revenge porn, la vendetta pornografica da parte di un ex dopo la fine di una relazione, il sextortion, in cui si minaccia di pubblicare materiale intimo in cambio di soldi o prestazioni sessuali.


La conoscenza e la consapevolezza dei rischi presenti nel web possono non bastare nella prevenzione del fenomeno del sexting e di quello che può conseguirne. È necessaria un’educazione che non perdi di vista la trasmissione di sani principi, del rispetto, dell’affettività, dell’intimità e del valore dell’altro.


SOSTENETE NELLA CRESCITA LA LORO AUTOSTIMA. La ricerca di affermazione, di approvazione e il bisogno di essere visti e riconosciuti possono predisporre i ragazzi ad una maggiore vulnerabilità e spingerli ad andare oltre, ad una sovraesposizione di se stessi che, in alcuni casi, gli si può rivoltare contro.

EDUCATELI AL RISPETTO. In una fase in cui si è maggiormente preda degli impulsi e di una sessualità poco responsabile, è fondamentale aver costruito un’educazione con i figli che punti al rispetto di se stessi e dell’altro, al rispetto del corpo, al valore dell’intimità, senza perdere di vista la dimensione emotiva e relazionale legata alla sessualità.

Redazione AdoleScienza.it