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Feste e uscite estive dei figli. Come evitare che si mettano nei guai e oltrepassino i limiti?


Durante il periodo estivo, gli adolescenti escono di più, vanno alle feste, trascorrono tante ore in compagnia degli amici, per cui può spesso capitare che si lascino andare e si spingano anche oltre i limiti, mettendosi in pericolo.

Liberi dai doveri invernali e senza altri tipi di stress, si sentono liberi anche di provare qualcosa di nuovo: non a caso durante l’estate, si mettono in atto più facilmente comportamenti a rischio e si assumono di più, oppure per la prima volta, alcol e sostanze.

Ci sono più occasioni per fumare, bere, partecipare a giochi alcolici, fare mix di sostanze: si abbattono così i freni inibitori e ci si espone a tutta una serie di rischi, tra cui intossicazioni alcoliche, guida in stato di ebrezza, ma anche comportamenti sessuali promiscui e a rischio.

Sicuramente il problema maggiore per i ragazzi è la scarsa consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni, soprattutto quando sono insieme agli altri: il sostegno del gruppo, infatti, facilita l’andare oltre perché non si è da soli e si divide la responsabilità.

Molti genitori si preoccupano, sanno che non possono star sempre dietro ai figli, per cui dovrebbero in qualche modo fidarsi e sperare che non si mettano nei guai e che seguano le raccomandazioni.


Come devono comportarsi i genitori?

Il fatto che d’estate, durante le feste e i viaggi con gli amici aumentano i rischi, non significa che i ragazzi non debbano godersi le vacanze, che non debbano partire o divertirsi.

– Bisogna innanzitutto RESPONSABILIZZARE IL FIGLIO: il genitore non deve porsi da amico, ma mantenere il ruolo educativo e mettere i paletti quando serve.

– Sicuramente LE PATERNALI E LE MINACCE NON SERVONO a niente, piuttosto è importante che i ragazzi abbiano bene in mente il concetto di limite e sapere che se assumono certe sostanze saranno anche più vulnerabili a tutta una serie di pericoli.

– È inutile dire soltanto “non devi bere alcol o assumere droghe perché fa male”: lo sanno già, ciò che però non conoscono sono i reali meccanismi sottostanti e i limiti del loro corpo. Bisogna FARLI RAGIONARE SU ESEMPI CONCRETI, sulle conseguenze, su episodi che magari hanno coinvolto i loro amici o su casi di cronaca realmente accaduti, perché altrimenti difficilmente crederanno che sia pericoloso.

– Gli adolescenti devono anche capire che in alcune situazioni possono sentire la pressione degli altri, ma è importante pensare con la propria testa e non farsi condizionare: bisogna INSEGNARGLI A DIRE DI NO, senza il timore che gli altri possano restarci male perché, se sono veri amici, rispetteranno la loro scelta.

– I genitori devono sempre ESSERE UN PUNTO DI RIFERIMENTO per i ragazzi, fargli capire che possono contare su di loro, che li accoglieranno, in caso di problemi o se vorranno aprirsi con loro, perché è meglio che chiamino un genitore piuttosto che mettersi in pericolo e rischiare la vita.

È importante porsi ad una giusta distanza e mantenere sempre un occhio vigile in modo tale da intervenire, qualora fosse necessario, aiutandoli a rimettersi sulla giusta via.

Redazione AdoleScienza.it