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Mandate in vacanza ancora per qualche giorno ansia e doveri


Man mano che si avvicina fine agosto e settembre la tensione del rientro sale come un brivido che percorre la schiena e aumenta giorno dopo giorno. Ci sono le vacanze da finire o da fare, i compiti a cui pensare, se non si sono fatti prima, il ferragosto da organizzare. Non ha senso sovraccaricarsi di pensieri e di stress anche durante la vacanza.

Per evitare inutili tensioni si devono analizzare le priorità  e partire da quelle per evitare di rischiare di farsi invadere dall’ansia di essere sempre in ritardo sulle cose anche durante le vacanze e partire dopo le ferie con un livello di stress con cui non ha senso veramente senso iniziare. In vacanza ancor di più, si deve dare il giusto peso alle cose, si deve evitare l’approccio tipico del vortice invernale, anche se ci possono essere tante cose da fare. Il mare o la montagna, i viaggi in genere, non devono essere vissuti come se fossero un lavoro, con il pensiero che non si riesca a fare tutto, con l’ansia del fare tardi o dell’essere sempre in ritardo. Lo stesso vale con i figli, dopo che si è passato un anno al suon di  “Dai, alzati che è tardi!” “Andiamo”, “Muoviti”, “Siamo in ritardo” con le varianti accusatorie o minacciose dei “Sei sempre in ritardo”, “E’ possibile che non ci sia una volta in cui non possiamo fare una cosa in orario” o ai bambini “ti lascio qui” o “chiamo la polizia”.

Le tempistiche della vacanza devono essere completamente diverse rispetto ai mesi precedenti, tendenzialmente devono essere più rallentate o comunque appaganti da un punto di vista emotivo, in modo tale che generino una sensazione interna di calma e relax.

Il rapporto tra genitori e figli non deve essere basato solo sui doveri ma anche sui piaceri e, in vacanza, deve fondarsi su altre dinamiche.

In vacanza deve cambiare il rapporto con i figli. Niente ansia e fretta ma complicità

Per rientrare nell’ottica del tram tram quotidiano si deve partire con calma e inserire un piccolo pezzetto alla volta in modo tale che il corpo si abitui con calma. Con i figli si devono prendere accordi, possibilmente senza minacce del “se non lo fai ti faccio”, ma basati sulla fiducia che un figlio adolescente manterrà con difficoltà proprio perchè è adolescente. Man mano si deve riuscire ad ottenere da loro tutto ciò che si può ottenere senza demoralizzarsi.