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Musical.ly il social network che fa scatenare le adolescenti: quali insidie si possono nascondere?


Gli adolescenti utilizzano app e social network di ogni tipo, per comunicare, interagire, ascoltare musica e oramai anche per creare dei veri video musicali.

Vi è mai capitato di vedere i vostri figli scatenarsi silenziosamente di fronte all’obiettivo del loro smartphone, senza capire che cosa stessero facendo? Ecco, se la risposta è positiva, significa che si sono scaricati sul loro cellulare Musical.ly, un social network conosciutissimo tra i giovanissimi, in particolare tra le ragazze, un po’ meno dai genitori, che magari ne hanno sentito parlare, ma non ne conoscono nel dettaglio le funzioni. E’ nato in Cina a partire dall’idea di Alex Zhu e Luyu Yang, che in soli 3 anni ha avuto un successo planetario.

Si tratta di un’app di video-sharing, ovvero su questa piattaforma online è possibile registrare e condividere dei brevi video, dove la durata può oscillare tra i 15 e i 60 secondi, in cui si cantano in playback e si mimano, attraverso gesti e movimenti del corpo, le canzoni scelte all’interno di un archivio fornitissimo. Dopo essersi esibiti, con un po’ di creatività ci si cimenta nel montaggio delle varie parti, si utilizzano gli effetti speciali, come ad esempio ridurre o aumentare la velocità di alcune sequenze di immagini, ma soprattutto si applicano i filtri migliori in cui si cerca in ogni modo di eliminare i difetti e ottenere il video perfetto. Ed è proprio attraverso queste modifiche, che si cerca ad ogni costo di apparire in forma da un punto di vista estetico, di  catturare l’attenzione degli altri utenti ma soprattutto di ottenere like e approvazione social. Infatti, una volta realizzato il video, è pronto per essere pubblicato sul proprio profilo e guadagnarsi la popolarità tra i  “musers”, ovvero tutti gli iscritti di questa piattaforma online. Ovviamente le stravaganze e gli eccessi non si fanno mancare, quindi può capitare di vedere ragazzine seminude che strumentalizzano il loro corpo e che si muovono in maniera provocante, dove in alcuni casi sono anche presenti riferimenti sessuali espliciti.

Infine, come negli altri social network è possibile decidere quali amici seguire, scorrere nella bacheca i video degli altri, commentare e condividere i video sulle altre piattaforme online. Da circa un anno, Musical.ly ha lanciato Live.ly, la sua nuova piattaforma live streaming video dove è possibile fare le dirette e tramite la funzione Direct.ly è possibile inviare agli amici messaggi privati. Molto spesso, però, i genitori sottovalutano questi aspetti, pensando che siano dei semplici video, senza sapere che Musical.ly sia un social network vero e proprio, dove i ragazzi sono esposti ai pericoli e ai rischi della rete.

Perché i ragazzi sono così attratti da questa app?

Quando i figli utilizzano questa app è facile vederli dimenarsi da una parte all’altra, come se fossero delle vere star: infatti, molte ragazze ci raccontano che, attraverso questa app musicale, si divertono tantissimo da sole o con le amiche, un momento di divertimento e spensieratezza che difficilmente vivono in altri contesti, come ad esempio l’ansia e le paure legate alla scuola oppure la difficoltà nel gestire alcune situazioni familiari pesanti. Molto spesso i genitori non riescono a capire perché si divertano tanto e non condividono particolarmente questa passione delle loro figlie: per loro rappresenta una perdita di tempo, un’attività scarsamente educativa che rischia di distoglierle dai loro doveri e dai loro impegni scolastici.

Inoltre, è molto frequente che i ragazzi utilizzino questo strumento come canale per esprimere le proprie emozioni e i propri stati d’animo. Infatti, in base all’emozione del momento, si sceglie la canzone più appropriata in modo tale da comunicare al mondo virtuale come ci si sente: ad esempio, anche quando si è arrabbiati oppure tristi, si mette in scena la propria sofferenza e ci si esibisce anche piangendo.

“Tra di noi lo facciamo sempre, è il nostro modo per far capire all’altro che stiamo male oppure che siamo felici”.

La continua espansione di questa app è indice di come ormai si sia annullato il concetto di intimità e le immagini e i video abbiano assunto un ruolo fondamentale tra i ragazzi, come se le parole non fossero sufficienti ma ci volessero le prove per dimostrare agli altri come ci si sente.

Quali sono i rischi?

Nonostante Musical.ly, come gli altri social network, presenti accortezze per cercare di tutelare i più giovani, al suo interno cela un lato oscuro e un mondo sommerso, che allarma, e non poco, i tantissimi genitori che scoprono questa applicazione quasi per caso, ed è per tale ragione che bisogna stare sempre in allerta e conoscere i movimenti dei propri figli nel web. Gli adolescenti tendono ad utilizzare principalmente app e social meno conosciuti agli adulti, dietro i quali rifugiarsi e sentirsi liberi di mostrarsi, e questi video sembrano l’ennesima vetrina che pennella il loro narcisismo nel tentativo di esibirsi e ostentare il proprio corpo, alla ricerca di like e approvazioni in grado di nutrire la propria autostima e la propria sicurezza, in base al feedback ricevuto dal mondo virtuale.

Il problema principale risiede nel fatto che anche le bambine, a partire già dai 6/7 anni realizzano questi tipologia di video e seguono come modello le ragazze popolari su Musical.ly, che hanno milioni e milioni di seguaci. Se in fasi così precoci si incentra tutto sull’ossessione dell’apparire, sulla ricerca della perfezione e su un corpo sessualizzato, è estremamente dannoso, non è assolutamente adeguato alla loro età ed è connesso a vissuti di insicurezza e scarsa autostima. Controllare costantemente il numero dei like ricevuti, chiedersi senza sosta come mai il video non abbia avuto la popolarità sperata, l’impulso a confrontare il proprio aspetto fisico con quello di altre coetanee o di personaggi famosi, sono tutte condizioni che possono compromettere il giudizio su di sé e cronicizzarsi in epoche successive.

I ragazzi oggi sono sottoposti, fin da bambini, alla pressione di media e modelli sociali che diffondono una precisa idea di bellezza legata al controllo dell’immagine e al bisogno di ottenere riconoscimenti virtuali per essere qualcuno.

Dunque, è fondamentale non dimenticarsi di salvaguardare la propria intimità e porsi dei limiti ben precisi per non correre il rischio che determinate immagini e video vengano divulgate ovunque e arrivino nelle mani sbagliate. Stiamo parlando di un corpo, che può assumere posizioni e movimenti provocanti che nell’arco di pochi secondi può potenzialmente essere condiviso e ricondiviso migliaia di volte ed essere un esca perfetta per adescatori e pedofili online.


È importante dunque che i genitori conoscano opportunità e rischi delle varie app e l’uso che fanno i figli dello smartphone, poiché i ragazzi hanno bisogno di essere educati sin da piccoli e di avere una guida che, in maniera consapevole, li accompagni nei meandri della rete e possa fungere da filtro, rispetto ai numerosi contenuti che si possono incontrare nel Web e che trasmetta il messaggio che oltre all’apparenza c’è di più.


Redazione AdoleScienza.it