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Niente foto dei figli sui social senza accordo tra i genitori: una sentenza che tutela i minori


E’ necessario l’accordo di entrambi i genitori per la pubblicazione di foto dei minori online. E’ quanto stabilito da una recente sentenza del Tribunale di Mantova, secondo cui non è possibile postare sui social network le foto dei figli senza il consenso dell’altro genitore, che può chiedere di bloccare la pubblicazione delle foto e far rimuovere quelle già diffuse.

Le motivazioni della sentenza

La sentenza è scaturita dal ricorso fatto da un papà di due bambini piccoli poiché, in seguito alla separazione, l’ex moglie, pur avendo cancellato le foto dei figli pubblicate online, ne ha poi postato delle altre senza il consenso dell’ex marito. Il Tribunale ha così confermato il ricorso, non solo perché, secondo quanto riportato dalla sentenza, il comportamento della signora non rispetta l’accordo preso con il padre dei bambini, ma anche perché viola il diritto all’immagine e alla riservatezza dei bambini stessi.


Tanti genitori postano ogni giorno sui propri social network le foto dei figli, anche molto piccoli, o partecipano a social mode che prevedono la condivisione online di foto e video dei minori. Si crea un effetto contagio, c’è una sorta di “normalizzazione” di questo comportamento e non si tiene conto degli aspetti potenzialmente negativi. Tutti lo fanno, sembra divertente, non pericoloso, e si rischia così di perdere di vista le priorità in termini di tutela del minore.


Perché un genitore non dovrebbe postare le foto dei figli online?

1) Una volta inserite nel web le foto sono sempre tracciabili, e cancellarle non basterà a eliminarle davvero dalla rete.

2) Pedofili e malintenzionati sono, purtroppo, sempre in agguato nel web, alla ricerca di immagini di bambini e adolescenti, le cui foto rischiano di finire in scambi di materiale pornografico e siti di pedo-pornografia.

3) Avere un profilo privato o con pochi amici non garantisce una tutela, in quanto bastano semplici programmi per superare le barriere della privacy. In un attimo, inoltre, attraverso le condivisioni, un post o un’immagine possono raggiungere un numero molto ampio di persone, anche sconosciute.

4) C’è una completa omologazione, si finisce per fare quello che fanno gli altri, si scelgono le foto più belle da mostrare nella vetrina social, anche quando non rappresentano davvero la realtà.

5) Il comportamento dei genitori è un esempio per i figli: anche bambini e ragazzi cresceranno pensando che sia normale condividere tutto online e lo faranno non appena ne avranno modo.

Come difendersi?

Evitare di pubblicare immagini delicate, come bagnetti, foto in costume o scene facilmente riconducibili a luoghi frequentati come locali o palestre. I bambini non devono essere rintracciabili è veramente un atteggiamento che rischia di risultare pericoloso.

Alle feste è importante chiedere ad altri genitori di non diffondere le immagini, perché oggi ci troviamo anche davanti al problema che gli altri genitori pubblicano tutto anche le foto di altri bambini.

E i bambini  e gli adolescenti cosa ne pensano?

Spesso i bambini si arrabbiano e gli adolescenti non ne parliamo! Mi ritrovo a parlare con bambini che non gradiscono questa esposizione, si intimidiscono e subiscono una vera violazione della privacy, mentre tanti adolescenti si imbestialiscono perché i genitori rischiano di rovinargli la loro web reputation, una reputazione che si sono costruiti con tanta difficoltà e che a volte una mamma o un papà rischiano di compromettere con una foto che per un genitore è innocente e per un figlio è una vergogna.

Non tutto ciò che è bello, divertente e apparentemente innocuo non ha conseguenze negative. Navigate con prudenza nella tutela dei vostri  figli, e non dimenticate mai che siete prima di tutto i loro educatori!

di Maura Manca