paure post prima prova

Paure e stanchezza dopo la prima prova? 7 piccoli trucchetti per gestirle al meglio


Finita la prima prova lo scoglio più grande è stato superato, alla fine si è partiti, è finalmente iniziato il fatidico esame di maturità. Le paure si sono concretizzate o sono svanite, si applicano le tecniche imparate nei giorni precedenti e si scarica la tensione della partenza.

Cosa accade dopo la prima prova nella testa di un ragazzo?

1. Si convogliano tantissime emozioni e pensieri, raramente si è positivi, salvo che si non è completamente azzeccato il toto esame e quindi si era prontissimi o si è riuscito a copiare, visto che uno dei problemi principali dei ragazzi è il riuscire a copiare! Spesso prende il sopravvento e il negativismo, “se non capiscono cosa ho scritto”, “avrei potuto scrivere anche questo”, “potevo trattare meglio l’argomento”, “mi sono dimenticato di…..”, “magari potevo fare l’altro”. È come se le sicurezze e le certezze pensando e ripensando si affievoliscano. Ci si lancia online alla ricerca delle risposte “giuste” per cercare di capire come è stato svolto, si chiede agli amici cosa hanno scritto, ci si confronta con i genitori per comprendere loro cosa avrebbero scritto. Spesso questi comportamenti sono controproducenti, incrementano solo l’ansia e la paura di aver sbagliato e che si poteva fare meglio. Si può sempre migliorare, l’importate è aver fatto! È inutile dare spazio alle paranoie e ai troppi se e ma, il giorno dopo si deve affrontare un’altra prova e non si può partire scarichi, demoralizzati e sconfitti, bisogna avere la stessa identica grinta e combattere. Quindi rimboccarsi le maniche e pronti per una nuova prova!

 report scuola

2. Tornate a casa o pranzate con i vostri amici e mangiate, non potete stare con lo stomaco vuoto, anche se si ha lo stomaco chiuso dai pensieri e dal nervoso, il cervello ha bisogno di energie, deve recuperare tutto quello che ha dispeso durante la prova. Tutte le tensioni precedenti all’inizio dell’ esame, le ore del compito, il caldo, non aiutano e si deve assolutamente recuperare altrimenti si rischia di andare ad inficiare il rendimento delle altre prove, la capacità attentiva e di concentrazione. E’ importante anche bere tanta acqua.

 magiare post prima prova

3. Evitare assolutamente di bombardarsi di sostanze eccitanti, un caffè, al massimo due sono sufficienti. Non si dovrebbero bere bevande energetiche che alimentano il nervosismo e lo stato di eccitazione interna anche perché non si ha una reale esigenza, si alimenta solo il nervosismo e diventa controproducente.

 

4. La cosa più importante è staccare completamente la spina, cercando di mandare via i pensieri dalla mente sul come possa essere andato o meno il compito della prima prova, tanto ormai è fatto e le cose non si possono più cambiare. Questo atteggiamento non è utile per il recupero e per ripristinare la concentrazione per il giorno dopo. Non si deve guardare indietro, solo avanti!

 stacco post prima prova

5. È fondamentale prendersi uno spazio di stacco in cui si fa un qualcosa che piace oppure anche un piccolo riposo o un’attività che sia rigenerante, per recuperare a pieno le attività mentali! Non bisogna pensare immediatamente alla prova del giorno successivo, bisogna godersi questo piccolo stacco che ci si è consessi, anche se magari gli amici stanno già studiando o sono già in tilt per la seconda prova o i genitori iniziano ad aggirarsi come avvoltoi per capire se si è già iniziato il ripasso per il giorno dopo.

 

6. Dopo si può prendere in mano il materiale per la seconda prova e cercare semplicemente di fare mente locale di tutto ciò che si è studiato nei giorni precedenti e durante l’anno. Diventa come un richiamare alla mente il materiale che si è fissato nei giorni di studio “matto e disperatissimo” e concentrarsi solo sulla seconda prova, senza essere angosciati dallo svolgimento della prima perché ci si porta dentro solo il carico di una doppia ansia completante inutile. E’ inutile apprendere cose nuove, si può rischiare di fare solo confusione, si deve riorganizzare il materiale a livello mentale, cercare di riposare e dormire il più possibile.

 

7. Il giorno della prova non ci si deve fare prendere dall’ansia quando si legge il compito, dalla paura di non essere in grado di svolgerlo. Leggere con attenzione, molta attenzione, sottolineare i punti critici e capire bene cosa si deve fare. Puntare solo all’obiettivo non pensare al “non ce la farò”, la mente si appesantisce e rischia di pensare davvero che non ce la farà ed in un certo senso è come tirarsela da soli.

 

 

di Maura Manca, Psicoterapeuta

Direttore di AdoleScienza.it

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *