Crisi dei 30 anni

Quali sono i segnali dello stress in adolescenza?


Può accadere ai ragazzi di sentirsi affaticati e sotto stress, magari in alcuni periodi particolarmente intensi. Immersi tra problematiche familiari, legate al rapporto con i genitori o a separazioni conflittuali, problemi con gli amici, pressioni legate alla scuola o alle attività sportive, a volte si ritrovano a dover gestire situazioni pesanti e difficili da sostenere.

Quali sono i segnali dello stress in adolescenza?

Spesso sono difficili da riconoscere i sintomi dello stress e di un affaticamento psicofisico eccessivo, perché alcuni segnali possono essere anche confusi e interpretati come “tipiche” turbolenze adolescenziali.

Generalmente, quando i ragazzi stanno attraversando un periodo di tensione e stress, può accadere che si ammalino con più frequenza, che abbiano continui mal di gola, problemi di pesantezza del respiro, sensazione di pesantezza al petto, manifestino, a scuola o nelle altre attività quotidiane, difficoltà di concentrazione, agitazione, stanchezza. Possono essere frequenti anche altri sintomi fisici come mal di pancia, mal di testa ed emicrania, dolori al collo o alla schiena, tensione e dolore muscolare, mancanza di appetito, nausea. Possono avere problemi del sonno, come difficoltà di addormentamento, o non riuscire a dormire in maniera continuativa e quindi risvegliarsi più volte durante la notte. Ci può essere anche una sensazione di stordimento, sensazione di dimenticare le cose, di non riuscire a ricordare, la testa è impegnata a gestire il peso dello stress e quindi non riesce ad elaborare altri input, fino ai casi più gravi di confusione. Non tutto però è riconducibile allo stress e diversi di questi sintomi elencati possono anche essere espressione di altri problemi di natura organica o neurologica per cui è bene, da un lato non allarmarsi, ma dall’altro neanche sottovalutare determinati sintomi e fare dei controlli e degli accertamenti.

Da un punto di vista emotivo, invece, i ragazzi possono sentirsi sotto pressione, arrabbiati o nervosi, irritabili o irascibili, anche senza un motivo preciso, oppure chiudersi in se stessi, sperimentare ansia e avere frequenti crisi di pianto, non riuscendo a trovare una via d’uscita o una possibilità di cambiare davvero le cose.


I genitori devono essere una fonte di sostegno e confronto

Per aiutare i ragazzi a gestire lo stress è fondamentale comprendere, anzitutto, da cosa deriva e quali sono le situazioni che lo favoriscono. Talvolta gli adolescenti non parlano delle loro difficoltà e delle loro preoccupazioni con i genitori, poiché attraversano una fase in cui stanno cercando di diventare più indipendenti e autonomi e tendono a tenersi tutto dentro. Proprio per tale ragione è fondamentale mantenere sempre aperti il dialogo e la condivisione, per trasmettere ai ragazzi presenza e sostegno.

Gli adolescenti sono in una fase in cui stanno apprendendo come fronteggiare le situazioni difficili e problematiche della vita, gestire le responsabilità e l’autonomia, chiedere supporto quando sentono di averne bisogno. È importante guidare l’adolescente e aiutarlo ad esprimere al meglio le proprie angosce e ansie, ma anche insegnargli ad incanalare l’energia travolgente che porta in sé.

Non si devono sottovalutare mai i segnali espressi dai ragazzi attraverso il corpo, perché possono rappresentare delle comunicazioni molto importanti di un disagio o di una difficoltà che stanno sperimentando.


14enne morta a Roma: aneurisma scambiato per stress

È emblematico il caso di Roma di una ragazza che è morta a soli 14 anni, probabilmente a causa di una diagnosi non eseguita tempestivamente, per un aneurisma cerebrale i cui sintomi erano stati erroneamente scambiati e ritenuti segnale di un forte stress. Da quanto emerso finora, la ragazza era arrivata al pronto soccorso dopo essere svenuta e aver perso i sensi in classe. Sintomi fisici, dunque, che sembrerebbero essere stati sottovalutati, impedendo un intervento immediato.

Nonostante gli adolescenti sempre più di frequente si sentano stressati, ansiosi e compressi, non tutto è riconducibile a questo e, quando manifestano una sintomatologia fisica è sempre bene approfondire attraverso esami specifici ed escludere le cause organiche.

Redazione AdoleScienza.it