risultato

Regalo per la pagella. È giusto premiare i figli per i risultati raggiunti?


La fine dell’anno scolastico è vicina e arriva il tanto atteso momento delle pagelle. Non è raro che molti bambini o ragazzi chiedano un regalo, come premio per i bei voti presi o soltanto per essere stati promossi, o capita anche che siano i genitori stessi a proporre qualche dono.

Sicuramente, dopo un anno di fatiche, quando vi ritroverete di fronte alla loro pagella, sarà importante rinforzarli positivamente sul lavoro svolto. E anche se i voti, deludono le vostre aspettative e non sono quelli che speravate, magari rimanendo sulla soglia del 6, dovete comunque essere contenti per l’obiettivo raggiunto, e dirgli “Bravo/a, ce l’hai fatta!”. Solo in un secondo momento, potrete focalizzarvi di più sulla motivazione e incoraggiarli rispetto ai nuovi obiettivi per l’anno successivo, spronandoli a fare sempre meglio per una propria soddisfazione personale.

Cercate, dunque, di non rendere questo momento negativo per i vostri figli, eccessivamente carico di aspettative e di tensione: infatti, troppo spesso, i figli si sono ritrovati anche durante l’anno scolastico di fronte a genitori che come risposta ai voti bassi, reagivano con rabbia, esprimevano la loro delusione e sfiducia nei loro confronti e ricorrevano a punizioni e restrizioni soprattutto tecnologiche, come sequestrare lo smartphone o la consolle dei videogames.

Tutto questo rischia di fargli vivere la scuola come un fallimento, di intaccare la loro autostima e di misurare il proprio valore personale in base al voto preso e di generare in loro sensi di colpa e vergogna per aver disatteso le aspettative di mamma e papà.

Il voto non è altro che il mezzo per poter misurare una prestazione, quindi, anche un brutto voto si può rivelare in una grande opportunità e risorsa per loro, per capire i propri errori, correggere il tiro e migliorare sempre di più. Quando qualcosa non ha funzionato, il genitore si deve affiancare al figlio e insieme a lui capire le motivazioni che lo hanno portato a prendere quella valutazione, senza attaccarlo e sminuirlo ma incoraggiandolo e facendogli capire che il vostro amore è incondizionato e non dipende certo da un voto.

Infine, molti genitori si chiedono quale sia il comportamento più giusto da adottare, se fornire o meno un regalo, come ricompensa per i “buoni frutti” portati a casa oppure se è meglio non fare nulla perché studiare non è altro che il loro dovere.

È giusto, quindi, premiare i figli per aver raggiunto i risultati scolastici?

In realtà, come sempre, non c’è una regola per tutti, dipende dalla situazione specifica, dal percorso scolastico del proprio figlio e dalle condizioni. Sicuramente è importante seguire delle accortezze perché molte volte si rischia di esagerare e di trasmettere ai figli un messaggio educativo sbagliato.

Ecco 3 consigli utili

1.      ATTENZIONE AI RICATTI.

È importante evitare di promettere un regalo in cambio di un obiettivo preciso, che possono essere ottimi voti, la promozione o “avere tutti 8” perché, anche se i genitori lo fanno con tutti i buoni propositi, più che incoraggiare il figlio ad impegnarsi nello studio, lo si sta ricattando. Bisogna, invece, fargli capire quanto sia importante studiare e che lui sia motivato, a prescindere dal premio finale dei genitori.

2.      NON PREMIARE IL RISULTATO MA L’IMPEGNO.

Bisogna incoraggiare i figli, non per il voto in sé, ma per l’impegno che hanno dimostrato e gli sforzi che hanno fatto per superare le varie prove durante l’anno. Se deve esserci un premio, è importante che sia sul modo in cui i figli hanno affrontato lo studio e la scuola, che non sempre corrispondono ad un voto alto. Ѐ importante che i figli capiscano che è con l’impegno e la fatica che si raggiungono certi obiettivi, per questo non è molto educativo fargli un regalo perché hanno preso 9.

3.      MEGLIO UN PREMIO SIMBOLICO.

Se si decide di fare un regalo per la pagella, è importante che sia un premio con un valore simbolico, quindi, non qualcosa che costi molto o che i figli abbiano esplicitamente chiesto e che magari si regalerebbe ad un compleanno. Evitate, quindi, grandi regali come smartphone, motorini, console dei videogiochi, soldi, ecc. A prescindere, quindi, dai voti finali che ha avuto vostro figlio, è importante dargli un riconoscimento, se ha avuto un buon approccio allo studio, se ha affrontato gli ostacoli e non si è arreso alle prime difficoltà perché sono tutti motivi di orgoglio per lui e aspetti importanti della crescita. Si potrebbe pensare anche di organizzargli un’uscita, un’attività che gli piacerebbe fare, un concerto, lo shopping o una giornata da trascorrere insieme o con i suoi amici. Insomma, un modo diverso di condividere qualcosa di piacevole e divertente, come rinforzo per chiudere in modo positivo l’anno scolastico e ripartire poi con più grinta.

Redazione AdoleScienza.it