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Violenza sessuale: adolescenti più a rischio durante le vacanze


Durante le vacanze, l’allarme violenza sessuale nei confronti delle giovani ragazze è ancora più alto, soprattutto quando sono in vacanza, magari senza il controllo genitoriale.

 

Quali sono i rischi?

 

Accade che la vacanza, come è giusto che sia, sia una festa, un divertimento, ci sono poche regole, meno limiti e vincoli, si può anche osare, fare tardi, bere, drogarsi ed ubriacarsi. Ci sono tanti adolescenti che abusano di sostanze prettamente d’estate o durante le feste e non sistematicamente.

 

Purtroppo in determinate condizioni si abbassano spesso i livelli di guardia, si pensa che anche l’altro abbia la stessa voglia di divertirsi e di fare nuove amicizie e conoscenze. La spiaggia di notte, le tende, gli alberghi, tutto molto a portata, una condizione di alterazione della percezione e tanti ragazzi, anche minorenni e giovanissimi, pensano che festa e divertimento sia approfittare a livello sessuale di una ragazza, sia forzare un NO, sia voler usare quel corpo, solo perché troppe volte l’essere espansivi viene considerato come: “è una ragazza facile”, “tanto ci sta!”. Un oggetto per soddisfare i propri desideri, una mancanza di rispetto, perché un NO è NO, non significa dover forzare e violare. Per non parlare di tutte quelle persone che mettono le famose droghe da stupro dentro i bicchieri, quelle maledette droghe che non fanno ricordare cosa è successo ma che addosso lasciano gli schifosissimi segni di una violenza.

 

Consigli per ragazzi e genitori

 

Bisogna spiegare agli adolescenti e alle giovani l’esistenza di queste droghe, come possono essere usate, di stare attene a non fidarsi di nessuno, soprattutto di chi non si conosce. Non si devono mettere in condizioni di rischio, esempio da sole in posti isolati, ma sempre in posti conosciuti, facilmente raggiungibili, con delle vie di fuga. Mai da sole in questi casi, neanche con persone conosciute, che in determinate condizioni possono anche cambiare, come abbiamo potuto osservare più volte nelle violenze di gruppo che hanno coinvolto anche i fidanzatini di turno.

I genitori devono spiegare con calma tutte queste variabili, senza allarmismi, con consapevolezza, per responsabilizzare i figli. Devono stare attenti a tutti i comportamenti, parole e atteggiamenti dei figli, perché a volte, se subiscono violenza, non parlano per paura e per vergogna. Non abbiate paura di indagare perché, in quei momenti, hanno bisogno dei genitori e del sostegno di chi gli vuole bene.

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di Maura Manca, Psicoterapeuta

Presidente Osservatorio Nazionale Adolescenza

Direttore AdoleScienza.it