spazi di gioco

Città a misura di bambino: perché è importante garantire spazi di gioco libero?


Il quinto Atlante dell’Infanzia (http://www.minori.it/minori/quinto-atlante-dellinfanzia-a-rischio), promosso da Save the Children, pone l’attenzione sullo spazio di vita di bambini e ragazzi, inteso nelle sue diverse accezioni:

– come orizzonte fisico (città, strade, quartieri, stanze) che accoglie il bambino e ne condiziona il processo evolutivo;

– come insieme di opportunità educative capaci di favorirne lo sviluppo fisico e cognitivo;

– come rete di conoscenze ed esperienze.

Il 37% dei minori – 3 milioni e 700 mila – vive nei grandi centri urbani o nelle aree circostanti, spesso prive di spazi adatti allo svago dei più piccoli: solo il 6,4% di bambini può giocare libero per strada, solo 1 bambino su 4 può giocare nei cortili e meno di 4 su 10 nei giardini, con significative differenze territoriali. Il frequente ricorso a spostamenti in auto, inoltre, sembra ridurre la conoscenza del territorio, impoverire la vita sociale, alimentare sedentarietà e obesità. L’impossibilità di giocare in luoghi aperti e zone verdi viene associata a limitazioni dell’autonomia, della possibilità di trovare nuovi amici, sperimentare l’avventura, attivare processi di crescita.

Il report denuncia la diminuita varietà e qualità complessiva dei luoghi pubblici nei quali ai bambini è concesso muoversi e l’aumentata insofferenza degli adulti nei confronti dei giochi dei bambini in spazi quali i cortili condominiali. A restringere ulteriormente gli spazi di gioco e di autonomia dei bambini contribuisce anche il deficit di parchi, giardini e aree verdi. In gran parte delle città, secondo il rapporto, non esistono occasioni di gioco libero, auto-governato, non gestito dagli adulti o da essi finalizzato.

 Perché è importante che siano garantiti spazi di gioco libero per i bambini?

Per i bambini il gioco attivo e non strutturato che si svolge in ambienti esterni (quali cortili, giardini o parchi) in orari e momenti liberi può rappresentare un importante promotore dello sviluppo motorio e dell’attività fisica. Pellegrini e Smith (1998), analizzando le funzioni di sviluppo assolte dal gioco fisico, hanno suggerito che le forme di attività fisica e movimento garantite dal gioco libero svolgono una funzione molto importante. Tali attività di gioco possono influenzare, infatti, lo sviluppo del bambino migliorando l’appetito, la forza e la crescita fisica e stimolando l’apprendimento, giocare (Ceciliani e Bortolotti, 2013).

La corsa, il movimento, la manipolazione, la sperimentazione rappresentano attività proprie delle differenti situazioni di gioco all’aperto, attraverso l’uso di ciò che l’ambiente circostante può offrire, indipendentemente dalla presenza o assenza di giocattoli. Ad esempio, se la manipolazione non è supportata dalla presenza di strumenti specifici, i bambini utilizzano oggetti naturali (bastoncini, ciottoli,sabbia) per soddisfare le loro esigenze di gioco. Quando giocano all’aperto, dunque, i bambini crescono emotivamente e intellettualmente in quanto godono delle possibilità offerte dal loro ambiente, sviluppano l’iniziativa e la creatività, acquisiscono una maggiore comprensione di concetti e funzioni quali indagare le proprietà e le caratteristiche degli oggetti o eseguire compiti semplici.

di Francesca Sangineto, Psicologa. Redazione AdoleScienza.it

Riferimenti Bibliografici

 Ceciliani A., Bortolotti A. (2013). Outdoor motor play: analysis, speculations, research paths. CEPS Journal, 3: 65-86.

 Pellegrini A. D., Smith, P. K. (1998). Physical Activity Play: The Nature and Function of a Neglected Aspect of Play. Child Development, 69: 577–598.

 

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