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Maestre violente: i segnali dei bambini che un genitore deve conoscere 2


Purtroppo ci sono sempre più casi di maestre violente e aggressive nei confronti di indifesi bambini colpevoli di trovarsi nell’asilo sbagliato al momento sbagliato. La cronaca riporta casi eclatanti, condizioni di violenza fisica in cui piccole creature vengono maltrattate, strattonate, insultate e denigrate.

Il problema purtroppo è molto più esteso, ci sono troppe condizioni di negligenza educativa, di forzature, di punizioni nelle scuole dell’infanzia. Vedo quasi quotidianamente adulti e adolescenti segnati da un qualche tipo di esperienza negativa vissuta in queste strutture nei primi anni di vita, che custodiscono ancora segretamente dentro con dolore e sofferenza.

Abusi, ingiustizie, maltrattamenti, isolamenti da parte di un adulto che dovrebbe accudire, contenere ed educare, a cui il genitore affida completamente la salute del figlio.

COSA CREA UN DANNO NELLA PSICHE DEI BAMBINI?

Quello che crea un danno importante a livello psichico è soprattutto legato al fatto che  i bambini non riescono a  comprendere  il concetto di violenza intenzionale, sanno che un adulto che non dovrebbe far del male ad bambino, ma farlo giocare e mangiare e accudirlo.  I bambini sono completamente dipendenti dai genitori e se loro gli dicono di fidarsi, che l’asilo è bello, ci sono tanti bambini con cui giocare, che le maestre sono buone e brave, loro si fidano e piano piano accettano ed introiettano l’asilo come un luogo alternativo a casa in cui potersi esprimere perché tanto poi il genitore torna a riprenderlo. Se invece viene castrato, punito, isolato, denigrato, tutto ciò può essere vissuto in maniera traumatica, si rischia venga esperito come un tradimento emotivo, venga subito passivamente e quindi il piccolo rischia di sentirsi schiacciato dagli eventi.

Come fare allora ad accorgersi che il bambino ha un problema all’asilo o alla scuola materna?

 

Fare attenzione quando il bambino cambia idea in maniera abbastanza drastica o repentina sull’asilo o scuola materna. Se per esempio non ci vuole più andare, fa le storie per alzarsi, vestirsi, uscire di casa e/o entrare dentro.

Attenzione ai disegni e al gioco, molto spesso i bambini esprimono attraverso questi due canali comunicativi ciò che hanno dentro, tra cui paure e disagi.

Non assumere mai un tono inquisitorio tipo “ti hanno fatto”, “ti hanno detto”, “ la maestra così….”. Non parleranno. Chiedere le cose sotto forma di racconto, farsi fare degli esempi esplicativi. Un giorno un bambino mi raccontava che a scuola facevano il gioco della sedia. Io gli chiesi in cosa consistesse ed è emerso che era un gioco punitivo in cui il bimbo quando faceva qualcosa di sbagliato veniva messo come alla gogna davanti ai suoi compagni e sgridato davanti a tutti. Il genitore, riprendendo questo esempio, non si deve fermare a dire “o che bello avete fatto il gioco della sedia”, ma deve andare oltre e chiedere spiegazioni con calma e tranquillità perché altrimenti il piccolo si blocca.

– Capisco che vi aspettiate che vostro figlio in caso di necessità si rivolga direttamente a voi e vi racconti tutto quello che gli succede ma non è così, anzi, tante volte è lui che si aspetta che voi sappiate cogliere i suoi segnali e che lo capiate prima che lui proferisca parola.

– Non sempre i bambini esprimono attraverso le parole il loro disagio, a volte utilizzano il corpo come spesso accade quando somatizzano ciò che subiscono. Attenzione quindi a frequenti malattie, mal di testa, mal di pancia, al fatto che lasciano la merenda, che non mangiano, che non dormono o dormono male e che magari fanno brutti sogni.

– Attenti anche se vedete un calo dell’emotività che prima c’era, sembrano un po’ più chiusi o svogliati o, al contrario, possono manifestare più rabbia e nervosismo, magari rispondo più male del solito, sono irrequieti, hanno difficoltà di concentrazione e sembrano più oppositivi.

– Attenzione, qualora scopriate qualche situazione poco consona per la crescita di vostro figlio a non avere reazioni troppo esagerate davanti a lui, subirà anche voi e non mi sembra il caso aggiungergli un ulteriore stress emotivo. Lui deve capire che si può fidare di voi e deve poter contare sulle vostre reazioni che non possono essere insulse, ma contenitive ed efficaci.

– Andate a scuola e cercate di capire cosa succede senza fermarvi alle apparenze, se emergono condizioni gravi andate dalle forze dell’ordine e cercate di risolvere in maniera lecita la situazione. Però nello stesso tempo evitate inutili allarmismi.

LEGGI ANCHE L’ARTICOLO MAESTRE VIOLENTE: QUALI CONSEGUENZE E COME SI DEVONO COMPORTARE I GENITORI SE IL FIGLIO SUBISCE VIOLENZA A SCUOLA?

Maestre violente: quali conseguenze e come si devono comportare i genitori se il figlio subisce violenza a scuola?

di Maura Manca, Psicoterapeuta

Presidente Osservatorio Nazionale Adolescenza

Direttore AdoleScienza.it

 

 


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2 commenti su “Maestre violente: i segnali dei bambini che un genitore deve conoscere

  • Ilenia

    Sono una delle admin del gruppo fb #sialletelecamere che sta cercando di smuovere in concreto una situazione che ormai è diventata assurda e agghiacciante….maltrattamenti che si moltiplicano di giorno in giorno…abbiamo messo a punto un progetto abbastanza articolato che prevede oltre all’installazione di telecamere anche una serie di controlli e test che vadano ad agire direttamente sul personale….Iscrivetevi e aiutateci a raggiungere questo obbiettivo per tutti i bambini e anziani che non meritano tutto questo schifo!!!

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    #NOAIMALTRATTAMENTI

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