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Baby gang: i numeri in Italia e il ruolo della tecnologia


Il caso di Vigevano sta rimbalzando su tutti i giornali nazionali. Un gruppo di una decina di adolescenti, la maggior parte 15enni e di buona famiglia, avrebbe messo in atto una serie di prevaricazioni di una violenza inaudita, scegliendo come vittime predilette ragazzi coetanei molto fragili e incapaci di reagire e di difendersi. Per mesi sono state perpetrate umiliazioni, denigrazioni, violenze fisiche, ma anche violenze a sfondo sessuale andando completamente a distruggere le varie vittime da un punto di vista fisico e psichico.

Cosa scatta nella testa di questi ragazzi?

Le baby gang ruotano intorno al meccanismo della DERESPONSABILIZZAZIONE e dell’EFFETTO BRANCO, perché nel gruppo è come se ci fosse una divisione della responsabilità, la condivisione di ciò che viene fatto aumenta anche la portata e la potenziale gravità delle azioni commesse. Ci si sente meno colpevoli e ciò che viene fatto in gruppo con elevata probabilità non si farebbe mai da solo. La spinta degli altri aiuta e tante volte lo si fa appunto perché lo fanno altri membri del gruppo, non ci si può tirare indietro, significherebbe essere dei codardi e dei vigliacchi. La gang ha una sorta di modus operandi e una sorta di “codice” da rispettare, altrimenti si è tagliati fuori. Si arriva a sviluppare una sorta di identità gruppale che funziona in maniera differente rispetto a quella individuale, in cui ci si riconosce, identifica e si appartiene…………………………

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http://www.agi.it/blog-italia/salute/2017/03/14/news/baby_gang_numeri_italia_vigevano-1583146/