vandalismo

Devastano una mostra: ennesimo caso di vandalismo da parte dei ragazzi mal-educati


Aumentano gli atti vandalici compiuti da bambini e adolescenti che sembrano, talvolta, fuori controllo: senza un confine, non riconoscono regole e limiti, non riconoscono i ruoli e l’autorevolezza dell’adulto, come se mancasse quel filtro in grado di limitare i propri comportamenti e valutare le conseguenze delle proprie azioni.

L’assenza di limiti e regole fa male anche ai ragazzi

Troppo spesso, bambini e ragazzi non trovano negli adulti dei punti di riferimento stabili e fermi, capaci di comprenderli, ma anche di contenerli, educandoli al rispetto di se e degli altri. Troppe volte, quando infrangono le regole, non succede niente o vengono addirittura giustificati dai genitori, magari vengono minacciati di una punizione, ma poi la passano liscia.

Così, sempre più spesso, veniamo a conoscenza di storie di quotidiana maleducazione, in un contesto in cui genitori e adulti non riescono ad avere il giusto polso ed essere incisivi nel contenere i comportamenti dei ragazzi.

Emblematico, a questo proposito, quanto accaduto a Roma presso il Guido Reni District dove, in meno di due ore, un gruppo di minori fra i 10 e i 13 anni ha distrutto e danneggiato alcune postazioni interattive di una mostra, spingendo le attrezzature oltre i limiti consentiti. Nonostante l’intervento degli addetti alla sicurezza, è stato quasi impossibile contenere i comportamenti di questi ragazzi che sembravano agire fuori controllo. Inutili sembrano essere stati i tentativi di richiamare l’attenzione dei genitori che hanno reagito alle segnalazioni del personale minimizzando l’accaduto.

Educare i figli al rispetto

L’età in cui sono messi in atto comportamenti vandalici e distruttivi si sta abbassando, tanto che già a partire dalle scuole dell’infanzia sono evidenti episodi di mancanza di rispetto e prevaricazione piuttosto importanti. Si tratta di bambini e adolescenti che crescono nell’assenza di un no, privi di contenimento, magari giustificati in ogni loro comportamento. Non deve meravigliarci, dunque, il fatto che crescendo diventino sempre più incapaci di contestualizzare e di rispettare gli altri.

Giustificare un figlio a tutti i costi, addossare sugli altri la responsabilità e lasciare che agisca in modo impulsivo, senza alcun freno, non fa altro che deresponsabilizzarlo.

È fondamentale, fin da piccoli, educare i figli al rispetto delle regole, aiutarli a comprendere che i loro comportamenti hanno delle conseguenze, che ci si deve assumere la responsabilità delle proprie azioni, che ci si deve fare carico dei danni provocati a se stessi o agli altri: tutto questo significa aiutarli a crescere e a diventare adulti responsabili.

Redazione AdoleScienza.it