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L’influenza del gruppo sulla percezione del rischio nei giovani


Nella fase adolescenziale, il gruppo dei pari acquisisce molta importanza, divenendo un luogo di sperimentazione e socializzazione, ma anche un potenziale fattore di rischio per i ragazzi.

Sembrerebbe che, nella valutazione del grado di pericolosità di alcune situazioni, gli adolescenti siano influenzati in maniera preponderante da ciò che pensa il loro gruppo di coetanei.

Un recente studio, pubblicato sulla rivista Psychological Science, ha voluto analizzare l’impatto dell’influenza sociale sulla percezione del rischio in soggetti di età diverse (Knoll et al., 2015). Sono stati coinvolti 563 partecipanti, tra gli 8 e i 59 anni, a cui è stato chiesto di rispondere ad alcune domande per valutare il livello di pericolosità di situazioni di vita quotidiana. Una volta compilato il questionario, i soggetti hanno letto le risposte date da altre persone di diverse età, poi sono stati invitati di nuovo a valutare le stesse situazioni rischiose.

Cos’è cambiato nelle valutazioni di rischio?

Tutti i partecipanti sono stati persuasi dalle opinioni che avevano gli altri, cambiando idea sul grado di rischio di alcune situazioni. Tuttavia, l’influenza sociale è stata meno incisiva col crescere dell’età dei soggetti: probabilmente, più si diventa adulti, più è difficile modificare il proprio giudizio, anche quando questo discorda col pensiero di altri.

La maggiore parte dei partecipanti è stata influenzata maggiormente dal parere di persone adulte, piuttosto che da quello di ragazzi giovani. Gli unici ad essere più suscettibili all’influenza sociale di ragazzi adolescenti sono stati i loro stessi coetanei (soprattutto quelli tra i 12 e i 14 anni), confermando l’ipotesi che le opinioni del gruppo di pari sulla percezione del rischio sono più rilevanti di quelle degli adulti.

La preadolescenza risulta essere la fase in cui i ragazzi iniziano ad allontanarsi dai genitori per mettersi in gioco nel gruppo dei coetanei, dove i pareri di questi ultimi contano più di quelli degli adulti.

Il dato da evidenziare non è semplicemente che i giovani percepiscono le situazioni come meno rischiose rispetto a quanto facciano gli adulti, ma che tendono a modificare, e spesso a diminuire, la loro percezione di rischio per adeguarla a ciò che pensa il gruppo.

Redazione AdoleScienza.it

Riferimenti Bibliografici

Knoll L. J., Magis-Weinberg L., Speekenbrink M., Blakemore S. J. (2015). Social influence on risk perception during adolescence. Psychological Science. doi: 10.1177/0956797615569578.