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Adolescenza alcolica. Perchè bisogna preoccuparsi?


L’abuso di bevande alcoliche, mix di più alcolici e superalcolici, tra gli adolescenti, a partire dagli 11-12 anni di età, è in forte incremento, soprattutto durante il fine settimana. Questo significa che nell’arco di due giorni i ragazzi assumono quantità impressionanti di alcol, con l’intenzione di ubriacarsi e di sfinirsi. Oltretutto, bisogna sottolineare che, l’abuso di alcol, è legato al fumo di sigarette e all’uso di droghe, dalle leggere a quelle pesanti e sintetiche, sempre più presenti nelle tasche dei giovani italiani. Secondo uno studio condotto nel 2004, in Italia, i giovani consumano alcol in misura superiore rispetto ai coetanei europei (Kuntsche, Rehm e Gmel, 2004). La fascia maggiormente colpita è quella dai 15 ai 18 anni. In una ricerca condotta da Cerutti e Manca nel 2010, su 359 adolescenti dai 14 ai 21 anni, è emerso che circa 9 ragazzi su 100 presenta una dipendenza da alcol, di cui il 6% maschi e circa il 2% femmine, rispetto al 7,5% che abusa di alcol. Un dato da sottolineare è che per quello che concerne l’abuso di alcol NON c’è differenza tra i ragazzi e le ragazze, mentre la dipendenza da alcol è maggiormente  diffusa tra gli adolescenti maschi. Secondo il rapporto Istat, pubblicato il 9 aprile 2014 e riferito al 2013, le persone che bevono alcolici dagli 11 anni in su sono il 63,9% del totale della popolazione generale. Il 19% degli adolescenti sperimenta l’alcol prima dei 12 anni e il 54% tra i 13 e i 18 anni (Pellai e Boncinelli, 2002).

 Perché questi dati sono preoccupanti?

Oltre alla diffusione piuttosto rilevante, non bisogna dimenticare il fatto che in quella fascia di età, l’adolescente, non ha ancora completato lo sviluppo, non possiede quindi un apparato enzimatico sufficiente per metabolizzare e ridurre, di conseguenza, i danni provocati dall’alcol a livello cerebrale, fisico e psichico. Inoltre, in questa fase di crescita si strutturano anche le funzioni cognitive che permettono l’astrazione, pensiero operatorio astratto secondo Piaget, che permette di stabilire le appropriate relazioni logiche tra fatti e regole generali, la pianificazione, il problem solving, l’autocontrollo. Infine, numerosi studi internazionali sottolineano che chi inizia a bere prima dei 16 anni ha un rischio quattro volte maggiore di sviluppare una dipendenza dall’alcol rispetto a chi inizia a bere alcolici durante la fase della tarda adolescenza-giovinezza.

 di Maura Manca

 

Riferimenti Bibliografici

Cerutti R., Manca M. (2010). La relazione tra abuso, dipendenza da alcol e disturbi da comportamento dirompente in un campione di adolescenti. XVI Congresso nazionale Associazione Italiana di Psicologia- Sezione Psicologia Clinico-Dinamica. Torino, 24-26 Settembre 2010.

Kuntschea E., Rehmb J., Gmel G. (2004). Characteristics of binge drinkers in Europe. Social Science & Medicine, 59: 113–127.

Pellai A., Boncinelli S. (2002). Just do it! I comportamenti a rischio in adolescenza. Manuale di prevenzione per scuola e famiglia. Franco Angeli, Milano.

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