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Alcol e adolescenza: quando bere troppo ha conseguenze anche sullo sviluppo del cervello


L’abuso di alcol in adolescenza può generare seri danni da un punto di vista cerebrale e comportamentale.

Lo sviluppo di alcune aree dell’encefalo non è ancora completo e il bere in maniera eccessiva può andare ad interferire sulla maturazione di alcune sue aree e funzioni dello sviluppo.


È quanto emerge da uno studio finlandese condotto da un gruppo di ricercatori della University of Eastern Finland e del Kuopio University Hospital che ha voluto indagare gli effetti dell’alcol in adolescenza. Lo studio ha coinvolto 62 giovani che sono stati seguiti e monitorati per circa 10 anni, dall’età di 13-18 anni. Il gruppo è stato suddiviso in “forti consumatori di alcol” e “bevitori leggeri”, in base alla quantità di bevande alcoliche che consumavano a settimana.

Alla fine della ricerca, i partecipanti sono stati sottoposti ad una risonanza magnetica che ha rilevato una differenza strutturale nel cervello dei forti bevitori, rispetto ai consumatori durante la fase adolescenza. Dalle immagini, infatti, è stata riscontrata una netta riduzione del volume della materia grigia in diverse aree cerebrali, in particolare nella zona della corteccia prefrontale, in coloro che avevano abusato di bevande alcoliche.

Durante l’adolescenza, la maturazione del cervello non è ancora ultimata, molte aree cerebrali sono più vulnerabili e ancora in fase di sviluppo, come la corteccia prefrontale, coinvolta nel controllo dei comportamenti impulsivi, nella presa di decisioni e nel ragionamento.

Se durante questa fase di maggiore vulnerabilità gli adolescenti assumono grandi quantità di bevande alcoliche, questo può causare danni al cervello e conseguenze da un punto di vista comportamentale, come il rischio di sviluppare una dipendenza da alcol e la messa in atto di altri comportamenti a rischio come l’abuso di sostanze stupefacenti, risse e aggressioni fisiche e verbali, guida in stato di ebbrezza.

Sono risultati che fanno riflettere, visto che il 65% degli adolescenti italiani consuma regolarmente bevande alcoliche per sballarsi e il 36% beve in maniera incontrollata con l’unico scopo di ubriacarsi, fino anche a sentirsi male (Dati Osservatorio Nazionale Adolescenza).

È necessario dunque attuare piani di intervento di educazione per far conoscere i reali pericoli associati all’abuso di alcol, tenendo presente che i danni non si vedono nell’immediato, sono spesso latenti e si manifestano nel corso del tempo.

 

Riferimenti bibliografici

Heikkinen N., Könönen M., Kekkonen V., Kivimäki P., Niskanen E., Tolmunen T., Tanila H., Laukkanen E. and Vanninen, R. (2016). Alcohol consumption during adolescence is associated with reduced grey matter volumes. Addiction, doi: 10.1111/add.13697.