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Alcol in polvere, nuovi prodotti, per un maggiore rischio di abuso


È anni che clinici e ricercatori combattono e dibattono sugli esiti nocivi dell’alcol, soprattutto in età evolutiva e sulla scarsa qualità della prevenzione che si fa a partire ormai dalle Scuole Primarie. L’alcol è parte integrante della vita di tutti noi, e i bambini apprendono principalmente a farne uso all’interno del nucleo familiare, attraverso un apprendimento di tipo diretto e indiretto. L’età in cui i ragazzi si approcciano alle bevande alcoliche è in netto calo, rinforzata anche dalle numerose social mode che dilagano nel web, per cui vieni “nominato” e devi rispondere facendo quello che ti viene chiesto, per non pagare pegno. Questi drinking game hanno già mietuto diverse vittime, soprattutto tra i più giovani, per intossicazione alcolica, coma etilico e selfie estremi. I ragazzi utilizzano qualsiasi tipo di sostanza pur provare nuove sensazioni e di crearsi una sorta di “sballo” (es. Cinnamon challenge, Flambè). Non bastava l’alcol liquido, adesso è arrivato l’alcol in polvere da diluire o da nebulizzare. Si compra la polvere di alcol, si diluisce con l’acqua e la bevanda alcolica è pronta. È possibile ottenere bevande anche a basso contenuto di alcol, dai sapori più svariati. Quello che bisogna sottolineare a CARATTERI CUBITALI è che l’ abuso di alcol in tenera età è un problema gravissimo e allarmante e non si dovrebbero fornire ulteriori strumenti di intossicazione ai ragazzi. In questo modo i costi sono più contenuti e l’abuso è assicurato. Bisogna spiegare loro i danni che tutto questo abuso causa a breve e a lungo termine e tenere conto dei potenziali tipi di utilizzo distorto che i ragazzi ne possono fare, perché non credo manchi molto che alcuni bambini e adolescenti, pur di sperimentare nuove emozioni, possano utilizzare la polvere di alcol come la cocaina, visto il drastico aumento di cocaina in tenera età.

Diventa fondamentale sottolineare tutto questo perché i ragazzi non si rendono conto del rischio a cui vanno incontro, anzi sono alla continua ricerca di sensazioni forti e bisogna assolutamente fare campagne di prevenzione contro queste modalità di utilizzo sbagliate adoperando il loro stesso linguaggio e la loro stessa modalità comunicativa.

di Maura Manca

 

 

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