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Caffeina: un rischio per i più giovani….e non solo!


La caffeina è la sostanza psicoattiva più utilizzata nel mondo, ma nonostante la sua legalità ed il suo largo uso il suo effetto stimolante può indurre a dipendenza (caffeinismo) e se utilizzata in dosi eccessive può essere dannosa per la salute provocando un ampio spettro di effetti fisici e mentali (nervosismo, aggressività, agitazione, insonnia, mal di testa, palpitazioni cardiache).

L’American Psychiatric Association (APA) nella nuova edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM V), ha inserito, tra le nuove categorie, quella delle “dipendenze e disturbi correlati”, all’interno della quale è presente anche la dipendenza da caffeina.

Ma quale è il rischio per i più giovani?

In una ricerca pubblicata sul Journal of Addiction nel 2014 si è evidenziato come in America circa il 75% dei giovani di età inferiore ai 18 anni consumi caffeina quotidianamente, in particolare è in continuo aumento, se non quasi raddoppiato, il consumo di soft drink contenenti tale sostanza (Budney et al., 2014).

La caffeina, oltre a far parte delle nostre abitudini alimentari, essendo consumata come semplice bevanda (il caffè), è contenuta in altre numerose bevande, soprattutto quelle consumate anche dai bambini e dagli adolescenti (bibite gassate, soft drink ed energy drink). Tale consumo incide fortemente sull’aspetto psicologico, sulla probabilità dell’insorgere di una dipendenza e anche su quello fisico, in quanto, l’uso di caffeina associato all’uso o abuso delle tecnologie, riduce fortemente la durata del sonno e produce un’elevata iperattività ed agitazione (Calamaro et al., 2009)

Negli adolescenti, ma soprattutto nei bambini, la presenza di caffeina nelle bevande comuni ha effetti maggiori rispetto all’adulto che possono incidere anche sulle prestazioni e sul processo di sviluppo (Hayward et al., 2005).

Redazione AdoleScienza.it

Riferimenti Bibliografici:

American Psychiatric Association (2013). DSM-V, Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Masson, Milano.

Budney A.J., Emond J.A. (2014). Caffeine addiction? Caffeine for youth? Time to act!. Journal of Addiction, 109: 1771–1772.(http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/add.12594/full)

Calamaro C.J., Mason T.B.A., Ratcliffe S.J. (2009). Adolescents Living the 24/7 Lifestyle: Effects of Caffeine and Technology on Sleep Duration and Daytime Functioning. Pediatrics, 123: 1005-1010. (http://pediatrics.aappublications.org/content/123/6/e1005.short)

Hayward R.C., Heatherley S.V., Hill J., Seers H.E., Rogers P.J. (2005). Effects of caffeine and caffeine withdrawal on mood and cognitive performance degraded by sleep restriction. Psychopharmacology, 179(4): 742-752 .(http://link.springer.com/article/10.1007%2Fs00213-004-2097-y)

 

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