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False credenze. Una sigaretta al giorno toglie qualche kilogrammo di torno


Allarme tra esperti, genitori e insegnanti: aumentano sempre di più gli adolescenti che preferiscono la sigaretta al cibo. Negli ultimi anni l’età a cui si inizia a fumare si è abbassata notevolmente.

I 18 anni che per legge bisogna aver compiuto per l’acquisto delle sigarette, non sono assolutamente rispettati. Secondo i dati riportati dall’Epicentro-Istituto Superiore di Sanità, infatti, il 7,8% dei giovani tra i 14 e i 24 anni, dichiara di aver iniziato a fumare prima dei 14 anni.

Tra i motivi principali che spingono i ragazzi a provare l’ebbrezza di un tiro di sigaretta o che invece li portano a farne uso con regolarità, ci sono il volersi sentire a tutti i costi accettati in un gruppo di amici, la voglia di trasgredire in un’età dove le regole non esistono e se imposte non devono essere rispettate, il desiderio di sentirsi “grandi” in quella fase di mezzo chiamata “adolescenza” e durante la quale non si è né bambini e né adulti.

A tutte queste motivazioni si è aggiunto di recente il desiderio sempre maggiore di voler mantenere una forma fisica perfetta o voler perdere i kilogrammi in eccesso: secondo le convinzioni di alcuni ragazzi la nicotina, con il suo effetto anoressizzante, sembrerebbe essere la via più facile da percorrere per raggiungere i risultati tanto desiderati. Questa, infatti, insieme alle altre sostante liberate dalla combustione del tabacco, aumenta il metabolismo.

Da sempre i ricercatori hanno ipotizzato l’esistenza di una relazione tra la nicotina e i recettori cerebrali che si occupano di regolare la sensazione di ricompensa e gratificazione; in particolare il recettore α3β4 è quello che si legherebbe alla nicotina mandando un segnale di sazietà al cervello come quando si è ingerito realmente del cibo (http://news.sciencemag.org/health/2011/06/why-smokers-are-skinny; http://medicine.yale.edu/psychiatry/people/dana_small-3.profile).

Inoltre, il fumo influenza in maniera negativa l’olfatto e il gusto, rendendo così il cibo meno piacevole. In realtà quello che avviene a livello fisiologico va ad intaccare anche la sfera psichica, portando così sempre più adolescenti, soprattutto di sesso femminile a fumare per dimagrire e a diventare dipendenti dal fumo.

Gli effetti negativi del fumo sulla salute, dai polmoni, ai bronchi, all’invecchiamento precoce della pelle, all’ingiallimento dei denti non vengono considerati dai più giovani, tra cui l’elevata probabilità di sviluppare una dipendenza da tabacco con tutto quello che comporta in relazione alle conseguenze negative sulla salute a breve e a lungo termine.

È importante affrontare il problema alla radice, non sottovalutando alcun segnale inviato in maniera più o meno manifesta dagli adolescenti circa l’insoddisfazione del proprio corpo e i mezzi utilizzati per dimagrire e, soprattutto, non dimenticando che i genitori non dovrebbero dare un esempio errato ai figli fumando davanti a loro e all’interno delle mura domestica perché li fanno fumare in maniera indiretta.

 

 

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