sigaretta elettronica

L’uso distorto delle sigarette elettroniche: il dripping


L’utilizzo della sigaretta elettronica sta diventando sempre più popolare anche tra i giovanissimi, i quali sembrano particolarmente attratti dall’effetto provocato dal cosiddetto “dripping”.

Si tratta dell’ultima trovata degli adolescenti, per rendere ancora più allettante l’esperienza della sigaretta elettronica.

Il dripping, letteralmente “sgocciolamento”, consiste nel far colare gocce di liquido, presente all’interno della e-cig (sigaretta elettronica), direttamente sulle bobine di riscaldamento e, subito dopo, inalare la nube di vapore così prodotta. Un metodo che, rispetto alla tradizionale inalazione del vapore, comporta un riscaldamento del fluido ad una temperatura elevata, generando un gas molto più forte.

Perché i giovani sono così attratti?

Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, 3 adolescenti su 10 fumano le sigarette, soprattutto le ragazze (il 60%), mentre più di 1 adolescente su 10 fa uso delle sigarette elettroniche e sono per lo più maschi (53%).

Parliamo di adolescenti, che sin dagli 11-13 anni riferiscono di “svapare” con le e-cig, che acquistano anche su Internet, spesso di nascosto dai genitori, coprendosi dietro al fatto che “tanto non fa male”, “non sono sigarette vere”, “io non fumo ma svapo”. Troppe volte però i giovani non si fermano ad un utilizzo normale ma sperimentano ed esagerano, senza essere a conoscenza delle eventuali conseguenze negative.

Sebbene sia stato dichiarato che le e-cig dal punto di vista cancerogeno siano meno pericolose per la salute rispetto alle sigarette normali, pare che non si possano escludere effetti negativi, se utilizzate in modo diverso e “alternativo”, come avviene ad esempio nel dripping.

In una recente ricerca (Krishnan-Sarin et al., 2017), che ha coinvolto più di 7000 adolescenti, è emerso che il 26% ha utilizzato le e-cig con il metodo del dripping: più di 6 su 10 lo ha fatto per ottenere nubi di vapore più spesse, quindi per divertirsi e sfidarsi con le nuvole di fumo, quasi 4 su 10 perché, a parer loro, si esalta maggiormente il gusto degli aromi, quasi 3 su 10 per percepire di più il vapore che viene ispirato e sentire il colpo forte in gola, altri per curiosità.


Su Internet, inoltre, si trovano diversi video e guide pratiche che mostrano come utilizzare le sigarette elettroniche potenziandone i vapori, per cui i ragazzi, navigando costantemente in rete, accedono facilmente a questi filmati e, se già attratti, si sviluppa un effetto contagio e una diffusione del fenomeno. I ragazzi ricevono, in questi video, anche informazioni sui diversi modi in cui possono essere utilizzate le sigarette elettroniche, sulle sostanze che si inseriscono nei liquidi e su come modificarle per praticare il dripping.


Quali possono essere i rischi?

Negli ultimi anni si è discusso molto su quanto le sigarette elettroniche possano costituire un’alternativa ed essere meno dannose rispetto al consumo di tabacco, ma ora cresce la preoccupazione, soprattutto per i giovani, sull’uso scorretto che ne può essere fatto.

Secondi alcuni ricercatori, se i composti chimici presenti all’interno, vengono vaporizzati ad alte temperature, come nel dripping, il rischio è di aumentare i livelli di nicotina e di tossine inalate (Kosmider et al., 2015). Inoltre, sebbene alcune sigarette elettroniche non contengano nicotina, rispetto a quelle normali, possono creare in ogni caso una forma di dipendenza, data soprattutto dalla ritualità del gesto di inalare vapore.

È importante, senza creare allarmismi, approfondire la questione e chiarire i reali rischi per la salute, in particolare quando i giovani modificano i dispositivi o alterano la modalità di utilizzo delle e-cig, senza conoscerne bene gli effetti.


Il campione è composto da oltre 8.000 adolescenti di circa 18 regioni italiane, di età compresa tra gli 11 e i 19 anni. I dati sono stati raccolti dall’Osservatorio Nazionale Adolescenza, Presidente dott.ssa Maura Manca.

Redazione AdoleScienza.it

Riferimenti Bibliografici

Krishnan-Sarin S., Morean M., Kong G., Bold K.W., Camenga D.R., Cavallo D.A., Simon P., Wu R. (2017). E-Cigarettes and “Dripping” Among High-School Youth. Pediatrics, 139(3), e20163224.

Talih S., Balhas Z., Salman R., Karaoghlanian N., Shihadeh A. (2015). “Direct Dripping”: a high-temperature, high-formaldehyde emission electronic cigarette use method. Nicotine & Tobacco Research, 18(4), 454-459.