smart drug

Maschere antigas e mix di sostanze legali e alcol: la nuova social moda che spopola tra i giovani


I social network sono spesso il teatro dell’esuberanza e dell’esibizionismo adolescenziale. I giovanissimi lanciano frequentemente nuove mode, bizzarre e pericolose, legate all’abuso di alcol e sostanze, senza rendersi conto dei rischi che corrono per la propria salute, sia fisica che psicologica.

Si sta diffondendo in rete una nuova tendenza che vede protagonisti ragazzi che si fanno i selfie con maschere antigas collegate ai bong (pipe ad acqua) attraverso cui aspirano fumo e sostanze, potenziandone l’effetto e aumentando così lo sballo. Il tutto viene poi postato e condiviso sui social network, dove è possibile trovare una grande quantità di immagini sul consumo di alcol, farmaci, cannabis e mix di ogni tipo.

Social mode e consumo di sostanze legali

Dai dati dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, il 37% degli adolescenti, ossia quasi 4 adolescenti su 10, dichiara di fumare le canne, mentre oltre 6 ragazzi su 10, il 65%, bevono alcolici durante il fine settimana, si ubriacano anche fino a sentirsi male; inoltre, i ragazzi tendono a mischiare sostanze chimiche alle canne, all’alcol e ad altri prodotti.

L’aspetto da non sottovalutare e che preoccupa molto è, oltre all’abuso di alcol e cannabis, l’utilizzo da parte dei ragazzi di sostanze legali, come i farmaci, in particolare la codeina, oppiaceo presente nello sciroppo per la tosse.

I ragazzi sanno che in questo modo non possono essere fermati dalle forze dell’ordine, le sostanze sono facilmente reperibili, perché basta andare in farmacia o acquistarle a poche decine di euro su Internet, senza alcun controllo.

Unico scopo? Sballarsi facilmente, senza pensare troppo alle conseguenze; trattandosi di sostanze legali, infatti, si pensa che non facciamo male, con il rischio di una pericolosa normalizzazione dell’uso.

Si tratta invece di prodotti che, sebbene non siano inseriti nell’elenco delle sostanze stupefacenti, provocano ugualmente potenti effetti sedativi o psicoattivi, soprattutto perché vengono assunti dai ragazzi insieme ad alcol, bevande zuccherate e altri farmaci, creando un mix tossico per il corpo e potenzialmente letale.

Il pericoloso effetto contagio in cui si è spinti ad andare oltre

Questi ragazzi non si rendono conto del rischio, sono alla ricerca dello sballo facile e di sensazioni forti, esagerano sempre di più per essere fortemente trasgressivi, soprattutto perché ogni impresa viene filmata e inserita sui social network e fa da “incipit” per uno spaventoso effetto contagio.

Le social mode si diffondono a dismisura, impazzano in rete e diventano vere e proprie sfide (challenge), in cui si viene chiamati a partecipare da altri attraverso un tag. Aumenta così la competitività tra i giovani che rispondono alle nomination, cercando di inventare la risposta più originale che viene postata in rete per aumentare la propria popolarità e ricevere sempre più like e commenti positivi.

Stiamo parlando di 2 adolescenti su 10 che hanno partecipato ad una moda a catena sui social e del 50% che ha avuto una nomination. Circa 1 adolescente su 10 ha preso parte ad una catena alcolica online, o drinking game, con la finalità in genere di bere ingenti quantità di alcol in pochissimo tempo o nelle modalità più improbabili, spesso associate anche ad altre sostanze.

Il desiderio di sballarsi associato alla ricerca spasmodica di popolarità e di like porta questi ragazzi ad abusare di alcol, di droghe e altre sostanze legali, mettendo a repentaglio la propria salute. Senza contare che tali comportamenti sfuggono al controllo degli adulti, visto che i ragazzi utilizzano profili finti per acquistare i prodotti e le sostanze e per postare sui social le loro imprese pericolose.

Il campione è composto da oltre 8.000 adolescenti di circa 18 regioni italiane, di età compresa tra gli 11 e i 19 anni. I dati sono stati raccolti dall’Osservatorio Nazionale Adolescenza, Presidente dott.ssa Maura Manca.