energy drink

Perché bere Energy Drink associati all’alcool è dannoso?


Assumere contemporaneamente cocktail a base di bevande energetiche e alcoliche è una moda che sta prendendo sempre più piede tra gli adolescenti e i pre-adolescenti.

Perché questo mix chiamato a livello internazionale AmED (Alcohol mixed with Energy Drinks) è così diffuso?

Gli energy drinks sono bevande analcoliche che però contengono sostanze stimolanti come per esempio la caffeina o la taurina che fungono da eccitanti e che danno la sensazione di avere una maggiore energia.

Le bevande alcoliche invece sono tutte quelle bevande che contengono alcol etilico che ha un effetto depressivo del sistema nervoso centrale e favorisce la disinibizione a livello comportamentale.

Il rischio del consumo associato è dato dagli effetti opposti di queste due bevande sul sistema nervoso centrale: depressivo per le bevande alcoliche e eccitante per quelle energetiche.

La gravità della assunzione di questo mix soprattutto durante il periodo adolescenziale, fase ancora dello sviluppo e della ricerca di identità che porta a sfidarsi, a cercare i propri limiti magari rischiando e spingendosi oltre, consiste nel fatto che, l’associazione delle due sostanze insieme, favorisce un assorbimento più rapido dell’alcol e quindi, di conseguenza, un innalzamento del tasso alcolemico nel sangue. Gli energizzanti fungono da attivatori del sistema nervoso e possono portare ad un offuscamento di tutti gli effetti depressivi dati dalla assunzione di alcol. Questa condizione conduce i ragazzi che ne fanno uso e abuso a sottovalutare lo stato di ebbrezza, perché l’effetto eccitante degli energy drinks nonostante permetta di sentirsi “up”, non abbassa la concentrazione di alcol nel sangue, portando ad un elevato rischio di intossicazione alcolica acuta fino al coma etilico. Purtroppo, sono piuttosto elevati i casi di intossicazione alcolica, moltissimi ragazzi si sono rivolti ai pronto soccorso manifestando la classica sintomatologia da intossicazione alcolica: insonnia, nervosismo, tachicardia, palpitazioni, allucinazione e attacchi epilettici. I più giovani, rinforzati anche dall’ambiente, dagli amici e magari eccitati dalla musica non si rendono realmente conto di quando sia elevato il tasso alcolico per cui si mettono alla guida perché percepiscono di non essere ubriachi, ma di stare bene e pronti a tutto perché non percepiscono la fatica e la sonnolenza, diventando letale per molti giovani. Molti ragazzi si sono trovati coinvolti in numerose liti ed eventi violenti che hanno portato a contusioni e ferite in quanto è alterata anche la percezione del dolore e si percepisce di essere più forti e “potenti”. Ovviamente passati gli effetti del mix delle due sostanze e l’effetto eccitante degli energy drinks emergono gli effetti del post abuso di alcol tra cui una forte disidratazione, mal di testa, nausea e nei casi più gravi vomito, sonnolenza e stordimento. Infine, non bisogna dimenticare che sono bevande a elevato contenuto di zuccheri che possono provocare carie ed erosioni ai denti.

 Alcuni dati

 L’ Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare – EFSA, nel 2013, ha pubblicato i dati di uno studio http://www.efsa.europa.eu/it/press/news/130306.htm effettuato per valutare il consumo di bevande energetiche a livello europeo per gruppi specifici della popolazione tra cui bambini e adolescenti. I dati emersi sono i seguenti:

Adolescenti (10-18 anni): circa il 68 % degli adolescenti intervistati sono risultati consumatori di bevande “energetiche”. In circa il 12 % di questi, il consumo era “elevato e cronico” con una media di 7 litri in un mese, e nel 12 % il consumo era “elevato e acuto”.

Bambini (3-10 anni): circa il 18 % dei bambini intervistati sono risultati consumatori di bevande “energetiche”. In circa il 16 % di questi, il consumo era “elevato e cronico” con una media di 0,95 litri alla settimana (quasi 4 litri in un mese).

Assunzione contemporanea di alcol: circa il 53% degli adolescenti.

In un recentissimo studio condotto in Calabria (Flotta et al., 2014) su un campione di 870 adolescenti di età compresa tra i 15 e i 19 anni è stato rilevato che il 68% dei 616 adolescenti che hanno completato gli strumenti somministrati per lo svolgimento della ricerca ha bevuto almeno una nella vita energy drink e il 55% nei 30 giorni precedenti la somministrazione. Il 46% ha effettuato il mix tra alcol e bevande energetiche durante il corso della vita rispetto al 63% che lo ha fatto durante l’arco dei precedenti 30 giorni. Oltre il 63% del campione totale ha dichiarato di aver fatto uso di alcol almeno una volta nella vita.

 Conclusioni

 Dall’analisi di questi recenti dati è possibile evidenziare come l’assunzione contemporanea di bevande alcoliche ed energetiche sia un fenomeno in forte crescita soprattutto durante il periodo adolescenziale e come gli adolescenti siano alla ricerca di sostanze lecite e illecite che li possa portare a sperimentare la perdita di controllo, la sensazione di potenza e spesso di onnipotenza, con modalità sempre più veloci e dannose per il loro organismo. Tutto questo uso sta portando ad un forte consumo e abuso di alcol tra i più piccoli, ad un abbassamento dell’età in cui si inizia a consumare alcol (Marczinski et al., 2013) fino al rischio di sviluppare una vera e propria dipendenza da sostanze anche in tenera età.

di Maura Manca

Bibliografia

Flotta D., Micò R., Nobile C.G.A., Pileggi C., Bianco A., Pavia M. (2014). Consumption of energy drinks, alcohol, and alcohol-mixed energy drinks among Italian adolescents. Alcoholism: Clinical and Experimental Research, 38(6): 1654-1661.

Marczinski C.A., Fillmore M.T., Henges A.L., Ramsey M.A., Young C.R. (2013). Mixing an energy drink with an alcoholic beverage increases motivation for more alcohol in college students. Alcoholism: Clinical and Experimental Research, 37(2): 276-283.

 

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