figli ubriachi

Siete sicuri che vostro figlio non si sia mai ubriacato?


Chi durante l’adolescenza non ha mai bevuto una birra di troppo, solo per divertimento, e si è ritrovato per niente lucido, con giramenti di testa e magari senso di nausea? L’adolescenza si sa è l’età della sperimentazione. I ragazzi, soprattutto in gruppo, sperimentano i propri limiti ed attuano comportamenti a rischio per divertimento e perché spesso inconsapevoli delle conseguenze.

Tuttavia possono esserci dei segnali che se riconosciuti in tempo possono evitare rischi seri per la salute.

–           Problemi del sonno: gli adolescenti hanno accesso maggiore all’uso di alcool soprattutto durante le feste o la sera (non solo quando frequentano discoteche e pub) e si può riscontrare un eccessiva difficoltà a svegliarsi il mattino seguente e lamentarsi al risveglio di eccessivo mal di testa. 

–          Irritabilità: Fare le “ore piccole tutte le sere” non fa per niente bene alla salute e incide sul ritmo sonno-veglia. Inoltre l’uso di alcool non permette al sonno di percorrere tutte le fasi, in particolare la fase del sonno REM, e ciò impedisce al corpo un riposo adeguato e quindi rilassatezza durante la giornata.

–          Disidratazione: l’abuso di alcool disidrata il corpo e spesso ci si può svegliare cosi assetati da bere litri di acqua senza sosta. Quindi genitori se vedete vostro figlio appena sveglio attaccato alla bottiglia dell’acqua come se dovesse affrontare il deserto, potrebbe aver bevuto più del dovuto la sera precedente.

–          Problemi digestivi: frequenti dolori allo stomaco, improbabili allergie o intolleranze possono essere campanelli di allarme per un apparato digerente intossicato da un consumo eccessivo. Da non dimenticare nausea e vomito, grandi nemici del bere esagerato ed i sintomi più indicativi del malessere generale.     

In conclusione, lasciateli sperimentare ma sempre con dei limiti. I genitori devono comunque monitorare i comportamenti dei figli per poter poi, qualora fosse necessario, intervenire ed aiutarli ad intraprendere la via giusta per loro prima che un comportamento occasionale possa divenire abituale.

di Redazione AdoleScienza.it

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