effetti stress

Gli effetti dello stress sul corpo


Situazioni di disagio e di stress anche quotidiano, possono provocare vere e proprie malattie che possono aggravarsi con il passare degli anni. Stiamo vivendo un periodo storico che ci porta spesse volte a passare gran parte della nostra giornata fuori casa, incastrati nei problemi del quotidiano, con l’idea di non potersi fermare, perché la crisi incombe alle nostre spalle, fino ad arrivare a pensare che “chi si ferma è perduto”. Anche i ragazzi si trovano a vivere in un vortice della frenesia, tra la scuola, i compiti, le attività extrascolastiche, le amicizie, la vita online e il tumulto ormonale tipico di questo periodo. Questo stato psichico rischia di generare condizioni di stress “cattivo” chiamato clinicamente Distress, che può portare anche all’abbassamento delle difese immunitarie ed interferire con il nostro stato di salute. Lo stress è, infatti, un potente agente patogeno. Infatti, stimoli stressanti (soprattutto psicologici) sono in grado di modulare una risposta ormonale ed immune per cui condizioni di stress non bilanciate da eventi positivi portano a rischio di malattie. Hans Selye nel 1973 introdusse il concetto di Sindrome Generale di Adattamento o Stress intendendolo come: l’insieme delle risposte aspecifiche dell’organismo a qualsiasi richiesta proveniente dall’esterno. Per risposta aspecifica s’intende l’insieme delle modificazioni che l’organismo mette in atto quando deve affrontare situazioni nuove (per qualità e/o quantità) e circostanze di emergenza.

Ci sono casi in cui problematiche familiari (conflitti con il partner, separazioni, divorzi, dissapori con i parenti), di salute o legate al rapporto genitore/figlio (figli che crescono, che si ribellano, che mettono in atto comportamenti pericolosi o che hanno problemi scolastici) o per gli adolescenti separazione dei genitori, problematiche scolastiche, assenza del dialogo in famiglia, problemi con amici o litigate con il partner, possono favorire stati di tensione interna che rendono più nervosi e possono portare a scaricare questo stato interiore su noi stessi (attraverso il fumare, il bere, il mangiare, l’attaccare il proprio corpo) o sugli altri che ci circondano (familiari, figli, amici, animali).

Molto spesso si vivono ritmi frenetici, problemi di lavoro, gestioni familiari, preoccupazioni per i figli o relative alla scuola e all’università, che non permettono di recuperare, né da un punto di vista fisico, né da un punto di vista emotivo. Questo può portare, in alcuni casi, ad una vera e propria rivolta del corpo che inizia a somatizzare questo stato di stress e a mandare piccoli segnali come: il dormire male, fatica a digerire, dolori allo stomaco, mal di testa, fino ad ammalarsi. Le malattie psicosomatiche spesso non sono capite e vengono sottovalutate appunto perché hanno “origine nella testa”. Anche chi sta intorno a chi soffre di questo tipo di problematiche può non capire lo stato di salute di chi sta male e, di conseguenza, sottovalutare il problema.

La cosa importante per riuscire a superare questa condizione, è rimanere sempre parte attiva e non subire questo stato di salute, non fare finta e nascondersi dietro un dito, non siamo macchine, ma esseri umani e non possiamo farci carico di tutti i problemi da soli. Bisognerebbe imparare a gestire meglio i tempi e gli spazi e a definire le proprie priorità, in modo tale da non arrivare mai a sovraccaricarsi, fino a diventare vittime di se stessi. Il concetto di salute, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), corrisponde uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente assenza di malattia o infermità.

Bisogna puntare ad una migliore qualità della vita, perché rappresenta l’unica soluzione per contrastare questo stato psico-fisico ed impedire al corpo di esprimere il proprio malessere e uscire vincenti anche dalle situazioni più tese e pesanti. Pertanto, diventa importante imparare ad ascoltare il proprio corpo e a capire e a tradurre i segnali che invia, imparando a conoscere il linguaggio del corpo.

 

 di Maura Manca, Psicoterapeuta

 

Riferimenti Bibliografici

Selye H. (1973) The evolution of the stress concept. American Scientist, 61(6): 692-699.

 

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