ansia percezione del mondo

L’ansia può influenzare la nostra percezione del mondo? Sembra di si!


L’ansia può portare a percepire in modo differente il mondo circostante, fino a non riuscire a distinguere tra stimoli sicuri e pericolosi, a causa di una ristrutturazione delle aree sensoriali del cervello legate all’identificazione delle minacce.

È quanto confermato da un gruppo di ricercatori (Laufer et al., 2016) che hanno dimostrato come nelle persone con un disturbo d’ansia, l’esperienza emotiva, vissuta in modo intenso, possa modificare i circuiti cerebrali fino a far percepire come segnali di allarme anche stimoli o situazioni non minacciose.

Nello studio veniva richiesto ai partecipanti, affetti da disturbi d’ansia, di associare tre suoni distinti a eventi positivi, neutri o negativi. Successivamente venivano presentati diversi suoni, chiedendo loro se li avessero già sentiti nella fase precedente. Le persone ansiose identificavano con maggiore frequenza un suono nuovo come già ascoltato in precedenza, con la contemporanea attivazione, rilevata tramite risonanza magnetica, delle aree cerebrali collegate all’attivazione emotiva e alla salienza dei ricordi.

Ciò sembra poter influenzare in futuro la risposta a stimoli nuovi, con la conseguente DIFFICOLTA’ nel differenziare lo stimolo originariamente sperimentato da nuove situazioni simili. Si tende, così, a rispondere con una forte attivazione emotiva anche in situazioni per altre persone apparentemente irrilevanti.

 

 

Redazione AdoleScienza.it

 

 

Riferimenti Bibliografici

Laufer O., Israeli D., Paz R. (2016). Behavioral and Neural Mechanisms of Overgeneralization in Anxiety.  Current Biology, DOI: http://dx.doi.org/10.1016/j.cub.2016.01.023

 

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