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Le paure dei bambini: cosa fare per affrontarle?


I bambini, in momenti diversi della crescita, possono sviluppare alcune paure: il buio, i mostri, i rumori forti, i fulmini, l’ansia di doversi separare dalla mamma e dal papà. Le paure sono emozioni che si attivano quando ci troviamo di fronte a qualcosa che non conosciamo, che avvertiamo come pericoloso.

Qual è la funzione evolutiva della paura?

La paura, al pari di gioia, tristezza, rabbia, è un’emozione primaria, con una funzione di difesa; rappresenta, in un certo senso, una risposta a una condizione di pericolo e, da un punto di vista fisico, si manifesta attraverso un incremento dei battiti del cuore, maggiore tensione muscolare, sudorazione, rigidità, respiro affannoso o tic nervosi. La paura non risponde solo ad uno stimolo reale o un pericolo imminente, ma è anche frutto di ricordi, di apprendimenti del passato e di rielaborazioni della mente.

Per i bambini gioca un ruolo importante nella maturazione psichica, lo sviluppo della personalità, la risoluzione e il superamento delle difficoltà, lo sviluppo dell’autostima.

Quando la paura diventa un ostacolo

La paura diventa negativa, si trasforma in un ostacolo, quando è troppo intensa e si trasforma in un vissuto che mette a rischio lo svolgimento delle attività quotidiane. In queste situazioni i timori e i vissuti del bambino divengono limitanti, minacciosi, intralciano uno sviluppo armonioso. Può così anche accadere che alcune paure, sebbene sembrino superate, si ripresentino nel corso della crescita e in occasione di eventi o esperienze specifiche (ad esempio lutti, separazioni, nascite, cambiamenti di casa o di scuola).

Cosa fare per affrontare le paure dei bambini?

Anche per mamma e papà affrontare e gestire questi momenti può essere molto difficile e si può sperimentare frustrazione e impotenza quando i tentativi di rassicurazione sembrano non funzionare.

– MOSTRATE ATTENZIONE E ASCOLTO

E’ fondamentale rispettare le paure del bambino senza ridicolizzarle o screditarle, accogliendole come un aspetto della crescita. NON usiamo mai una sua paura come arma per fargli fare o non fare qualcosa (ad esempio, dicendo, “se non vai subito a dormire arriva l’uomo nero o il mostro dell’armadio”).

Anche quando razionalmente sentiamo che non c’è un motivo reale, dobbiamo ricordarci che la paura è espressione del vissuto del bambino. Noi sappiamo, ad esempio, che non c’è nessun mostro sotto al letto, ma per il bambino quel vissuto è reale: non banalizziamo dicendogli che è sciocco aver paura, che non deve preoccuparsi, che non c’è motivo per farlo o che “i bambini grandi non hanno paura di nulla”. Dedichiamo attenzione e ascolto al bambino, rassicuriamolo e facciamogli sentire la nostra presenza.

– INCORAGGIATELI AD ESPRIMERE LE LORO EMOZIONI

Dietro ogni paura si nascondono vissuti ed emozioni di cui i bambini stessi non sono consapevoli. Fate in modo che possano esprimersi, chiedete loro di raccontarvi ciò che pensano, incoraggiateli al gioco o al disegno per rappresentare quello che provano. Evitiamo i confronti con altri bambini: ognuno ha i suoi tempi, che devono essere rispettati, per superare una paura ci vuole tempo e pazienza. Trasmettiamogli la consapevolezza che fa parte della vita, che anche noi adulti a volte la sperimentiamo o che anche noi quando eravamo bambini abbiamo provato paura, ma può essere affrontata e superata.

– FORNITE RASSICURAZIONE E SOSTEGNO

Comprendere e accettare lo stato d’animo dei bambini è importante per poterli incoraggiare ad affrontare ciò che li spaventa. Molti bambini, ad esempio, fanno fatica a familiarizzare con persone o situazioni nuove; mettiamoci al loro fianco per introdurli alla nuova situazione e aiutiamoli ad ambientarsi. Diamo al bambino il giusto esempio nell’affrontare anche i momenti di difficoltà o ansia, mostriamo fiducia nelle sue capacità e incoraggiamolo nei suoi progressi, facendogli sentire che l’amore che proviamo per lui è incondizionato.

Redazione AdoleScienza.it

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