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Tic nervosi nei bambini: come si manifestano? Come comportarsi?


Può capitare che durante l’infanzia i bambini sviluppino dei tic nervosi, come sbattere le palpebre, schiarirsi la gola o tirare su con il naso.

Si tratta spesso di un fenomeno transitorio che se approcciato con cautela tende a risolversi col tempo.

Che cosa sono i tic e come si manifestano?

I tic sono movimenti o vocalizzazioni improvvisi, rapidi, ricorrenti. Sono solitamente percepiti come involontari ma possono anche essere soppressi in maniera volontaria per una durata di tempo variabile, seppur limitata.

Si distinguono in semplici e complessi. I tic semplici motori sono ad esempio battere gli occhi o scrollarsi le spalle, quelli vocali comprendono lo schiarirsi la gola, tirare su con il naso o grugnire. I tic complessi sono la combinazione di tic semplici oppure sono dati dalla ripetizione delle ultime parole udite o dalla pronuncia di parole e frasi fuori luogo.

L’esordio dei tic avviene tipicamente tra i 4 e i 6 anni, con un picco di gravità tra i 10 e i 12 anni e una riduzione verso l’adolescenza.

Si tratta spesso della manifestazione di una tensione emotiva interna, di una forte ansia o angoscia che il bambino non riesce a gestire e che non trova altra via di espressione. Molte volte si accompagnano sentimenti di frustrazione, ansia e vergogna che possono andare ad autoalimentare il sintomo ticcoso, con il rischio di sviluppare in età preadolescenziale ritiro sociale, difficoltà relazionali, sintomi depressivi e bassa autostima.

Il bambino inoltre è particolarmente sensibile alle reazioni degli altri, per cui se dovesse percepire che i suoi genitori provano imbarazzo e vergogna per il suo problema, ne sarebbe mortificato e andrebbe a peggiorare i suoi sintomi.

È importante che genitori, educatori e insegnanti adottino una serie di accortezze per far sì che i sintomi vadano man mano scomparendo.


Come comportarsi con il bambino ed evitare di peggiorare la situazione?

– NON EVIDENZIATE MAI I TIC quando si manifestano. Bisogna far finta di niente perché ogni volta che si fa notare al bambino il suo comportamento, si rischia di sovraccaricarlo di ansia, attivando un circolo vizioso, che va proprio ad alimentare i tic.

– NON RIMPROVERATE ASSOLUTAMENTE IL BAMBINO, chiedendogli di smetterla. Sebbene il piccolo ne abbia la consapevolezza, i tic sono incontrollati, per cui andrete solo ad aumentare il senso di vergogna e frustrazione in lui.

– NON PARLATE CON IL BAMBINO DEI SUOI TIC, anche nei momenti in cui non si presentano. Non c’è bisogno di discuterne, a meno che non sia lui a trattare l’argomento o a fare domande in merito. In questo caso, cercate di parlarne con serenità e rassicuratelo sul fatto che si tratta di una difficoltà temporanea, che andrà a scomparire.

– CERCATE DI OSSERVARE QUANDO COMPAIONO MAGGIORMENTE I TIC, in quali situazioni e contesti. Alcuni segnali possono aiutarvi a comprendere meglio lo stato emotivo del bambino e a collaborare con le altre figure che si relazionano con lui, cercando di mantenere tutti lo stesso atteggiamento.

– NO ALLE TROPPE PRESSIONI SUL BAMBINO, in particolare se notate che tende a vivere in maniera stressante gli impegni, la scuola e le eventuali prestazioni. Create un clima sereno e disteso, evitando i ritmi serrati.

– AIUTATELO AD ESPRIMERE LE EMOZIONI, anche quelle negative, come la rabbia. È importante che gli adulti riconoscano e accettino tutti i vissuti del bambino perché dietro ai tic, si nasconde una tensione emotiva che non trova un canale di espressione.

– RIVOLGETEVI AD UNO PSICOLOGO DELL’ETÀ EVOLUTIVA, soprattutto se i tic persistono, che possa aiutare sia il bambino a gestire le emozioni e i conflitti in altro modo, sia i genitori a trovare modalità più efficaci per supportare il piccolo nella sua difficoltà, aumentare la sua autostima e prevenire ulteriori peggioramenti.

Redazione AdoleScienza.it

 

Riferimenti Bibliografici

American Psychiatric Association (2014). Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Quinta edizione. DSM-5. Raffaello Cortina, Milano.

 

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