sindrome rientro

Vacanze finite, attenti allo stress post ferie. Come superare la “sindrome da rientro”?


Le vacanze estive stanno terminando e per molti sono già terminate, dovremmo sentirci rilassati e carichi di energia, eppure incombe una sensazione di malessere e stress.

L’impatto con la vita quotidiana, il rientro al lavoro, le corse per accompagnare i figli a scuola, il traffico cittadino, tutto è vissuto come un vero e proprio trauma: aumenta l’irritabilità, l’ansia e le sensazioni di intontimento generale.

È in agguato la cosiddetta “sindrome da rientro”, o post-vacation blues: una sorta di umore depressivo post-vacanza che si accompagna a stanchezza, nervosismo e insoddisfazione. Il corpo e la mente hanno bisogno di tempo per riabituarsi ai nuovi ritmi.


Come affrontare questi momenti con tranquillità e rendere più soft il rientro dalle vacanze?

Ecco qualche consiglio:

1. PREPARARSI IN ANTICIPO. Mentalmente bisogna tornare dalle vacanze qualche giorno prima, così da iniziare ad abituarsi all’idea di dover affrontare la realtà quotidiana, abbassando il livello di stress e nervosismo.

2. AFFRONTARE GLI IMPEGNI GRADUALMENTE. Il solo pensare di dover portare a termine mille impegni può mandare in tilt ed esaurire subito le energie. Concedersi qualche giorno di relax prima di tornare alla routine a pieno ritmo, permetterà a tutta la famiglia di vivere il rientro più piacevole.

3. RIPRENDERE UNO STILE DI VITA SANO E REGOLARE rispetto all’alimentazione, al sonno e al movimento. In vacanza, possono alterarsi i ritmi e gli orari per cui bisogna riportare il proprio corpo all’equilibrio.

4. FARSI AIUTARE NEI MOMENTI DI MAGGIORE FATICA. Trovarsi di nuovo a gestire contemporaneamente tutti gli impegni, che riguardano voi e i vostri figli, comporta un aumento del livello di stress per cui è importante chiedere aiuto nei momenti in cui si sente di non farcela. Riconoscere e accettare i propri limiti è il primo passo.

5. CONCEDERSI SEMPRE DEI MOMENTI DIVERTENTI E RILASSANTI Il fatto che le vacanze siano finite non significa che bisogna abbandonare le attività piacevoli. È buona abitudine prendersi degli spazi per sé e coltivare passioni e interessi, magari scoperti in vacanza: sarà da esempio positivo anche per i figli, poiché l’aspetto legato al gioco e al piacere deve essere sempre presente in famiglia anche nella vita di tutti i giorni.

Ricordatevi che la sindrome da rientro colpisce anche i più piccoli. Curate questi momenti in modo tale da affrontare con tranquillità questo periodo, cercando di non alimentare i pensieri negativi, che andranno inevitabilmente ad influire su tutto il clima familiare.

Redazione AdoleScienza.it

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