Separazione / Divorzi

Separazioni e Divorzi


La separazione dei genitori non è un evento fine a stesso che non si limita all’ambito dei rapporti con l’ex partner e con i figli, ma coinvolge anche le famiglie d’origine e l’ambiente relazionale in genere. Nel nostro Paese, vige dal febbraio 2006, la legge 54/06 sull’affidamento condiviso che, in caso di conflitto, suddivide in modo equilibrato le responsabilità specifiche e la permanenza presso ciascun genitore, mantenendo inalterata la genitorialità di entrambi e tutelando quindi la relazione genitoriale con i figli (Wikipedia.org). La separazione genitoriale comporta indubbiamente un cambiamento a livello delle dinamiche familiari che vanno a gravare soprattutto sui figli. L’affido condiviso è mosso dal principio della bigenitorialità, secondo il quale, il figlio ha diritto di mantenere un rapporto stabile con entrambe i genitori.

Nonostante si basi su questo principio sembra che a livello culturale si privilegi, nei casi di separazione, la monogenitorialità che, nella quasi totalità dei casi, è la madre. Gli aspetti relativi all’importanza (quando non si è in presenza di evidenti fattori che fanno pensare all’allontanamento dello stesso) del ruolo paterno nello sviluppo cognitivo, emotivo, affettivo e relazionale del figlio. Tutto questo genera profonde conseguenze sul piano psicologico dei bambini e/o degli adolescenti ancora in via di sviluppo e strutturazione. Le reazioni dei piccoli variano in funzione dell’età, della qualità delle relazioni con le figure che lo accudiscono, delle  strategie interne per  fronteggiare le situazioni di difficoltà. Anche nei bambini più integrati da un punto di vista psichico rappresenta una fase di cambiamento piuttosto delicata che può andare a condizionare, se mal gestita, gli aspetti emotivi, cognitivi e andare ad intaccare la scuola (disturbi dell’apprendimento, difficoltà scolastiche, abbandono scolastico), gli aspetti relazionali (isolamento, aggressività diretta verso gli altri o verso se stessi) e comportamentali (iperattività, deficit di attenzione, violenza). Questi fattori sono favoriti maggiormente da una elevata conflittualità all’interno della coppia e dalla inefficace coordinazione delle fasi della separazione, soprattutto degli aspetti inerenti la gestione dei figli (relazioni con i genitori, visite, inserimento nuovi partner, cambiamenti delle abitudini familiari, di domicilio ecc…).

Attualmente è stato introdotto dal D.L. 132/2014, convertito in L. n. 162/2014, un nuovo istituto: la Negoziazione Assistita (in vigore dal 9 febbraio 2015), che rappresenta un contratto negoziato dagli avvocati delle parti, con cui le parti convengono di “cooperare in buona fede e lealtà per risolvere in via amichevole la controversia”. Gli avvocati dovrebbero avere un approccio negoziale per arrivare a stipulare un accordo di conciliazione. Quando ci sono da elaborare condizioni critiche tra cui figli minori o con disabilità, andrà valutato dal procuratore della Repubblica se l’accordo risponde o meno all’interesse dei figli. Troppo spesso, però,  non si approfondiscono in maniera adeguata le esigenze dei figli, analizzando con figure professionali competenti la situazione, soprattutto in termini preventivi e in funzione esclusiva del benessere psico-fisico dei minori, vagliando tutti gli aspetti dello sviluppo, rispettando le fasi di crescita e analizzando gli aspetti relativi alle traiettorie evolutive, in termini prettamente preventivi.

In questa sezione sono analizzate tutte le problematiche inserenti la separazione da un punto di vista psicologico e da un punto di vista legale, focalizzando l’attenzione in particolar modo sulla tutela dei figli per arrivare a comprendere che la separazione è un processo in cui si prende atto di numerosi cambiamenti, non una guerra spietata in cui bisogna annientare l’altro. Il nostro metodo è basato, ove possibile, sulla collaborazione tra le parti e sulla gestione, non solo degli aspetti economici e logistici, ma affettivi e relazionali, tutelando il diritto alla bigenitorialità e approfondendo, in particolar modo, il ruolo di uno e dell’altro genitore nella crescita del figlio, per evitare di incorrere in problematiche psicopatologiche in epoche successive. Per questa ragione, in questa sezione, scriveranno in termini collaborativi, psicologi, psicoterapeuti e avvocati esperti in questo settore.

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