Diario di un'autolesionista

Adolescenti sull’orlo del rasoio


Dal Diario di un’autolesionista

“…Senti il freddo della lama che ti penetra la pelle, senti il freddo della solitudine che si riversa in quella stanza piena di ricordi, senti il dolore misto a piacere.

Osservi nuda le tue braccia, un tempo candide perchè appartenenti ad una bambina con la pelle color latte.

Odi il giorno in cui tutto ha avuto inizio, odi il tuo corpo pieno di cicatrici, odi quell’amore incondizionato verso ciò che è tagliante, odi la tua mente.

Nessuno sa cosa si prova quando ti senti sola, invasa dalla rabbia, quando un amico ti tradisce e un genitore non ti capisce, quando un ragazzo si scopa la tua migliore amica e quando invano cerchi qualcuno a cui appoggiarti, ma l’unico che c’è sempre è solo quello schifoso rasoio.

Hai le braccia piene di sangue e ricordi, di disprezzo e vergogna, di amore ricercato e solitudine… hai le braccia piene della Tua storia!! Allora ti guardi allo specchio e vorresti urlare e smetterla, ma mentre lo fai, abbassi lo sguardo e ti tagli ancora”.

Anonimo

Quando cresce il dolore che si nasconde dietro una fantastica maschera indossata ogni mattina…
Quando la mente cerca invano con tutte le forze un punto di arrivo…
Quando intorno c’è solo il nulla…

E’ proprio in quell’istante che l’impulso e l’agito prendono il sopravvento: farsi del male fisico pur di diminuire il dolore “interno”, quello che non si tocca, quello che non si può sconfiggere con una lametta, ma che è enorme come un gigante e che quotidianamente schiaccia senza pietà!
Passato e presente, amicizie e amori, infanzia e adolescenza, scuola e casa, ricerca dell’identità e famiglia: TUTTO è RACCHIUSO IN UN GESTO, CHE URLA Più DI OGNI ALTRA PAROLA!!!

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