body modification

Baby-tatuati: una moda sempre più diffusa


Una recentissima ricerca condotta, su un campione di 8000 persone, dall’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con l’IPR marketing (http://www.iss.it/pres/?lang=1&id=1555&tipo=6) mette in luce come in Italia il fenomeno dei tatuaggi, negli ultimi anni, abbia riscosso sempre più successo, fino a raggiungere quasi i 7 milioni di persone che colorano, segnano e disegnano la propria pelle. In particolare, un dato interessante, che allo stesso tempo fa riflettere, è che il 7,7% coinvolge la fetta di preadolescenti e adolescenti che, con il consenso da parte dei genitori, tra i 12 e i 17 anni, decidono di fare un tatuaggio. Questo dato è altamente sottostimato perché esiste un numero importante di giovanissimi che si tatua all’insaputa dei genitori che lo scoprono solo in età adulta.

Tatuarsi significa lasciare un segno indelebile su un corpo in continua trasformazione, in una fase delicata di crescita. E’ fondamentale che gli adulti di riferimento accompagnino i giovanissimi durante questa scelta e i possibili rischi, soprattutto se effettuati in condizioni igienico sanitarie precarie. Bisogna sempre rivolgersi ed affidarsi a mani esperte, affinché tutta la procedura venga eseguita secondo le norme igieniche, senza ripercussioni sulla salute.

Redazione AdoleScienza.it

 

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