body modification

Body modification: modificare definitivamente il proprio corpo


Giovani e adulti frequentemente decidono di modificare anche in via definitiva il proprio corpo. In genere, si inizia durante il periodo adolescenziale, magari con un piercing o con un tatuaggio per poi proseguire alla ricerca di se stessi, dei propri limiti, di un ideale di corpo e di estetica. Le body modification racchiudono quei comportamenti attraverso i quali si modificano parti del proprio corpo in maniera intenzionale, talvolta ripetitiva. Sebbene forme estreme di queste pratiche alterino in maniera definitiva sia il corpo che l’immagine della persona, sono definite come vere e proprie forme di “body art”, ossia arte espressa attraverso l’uso del proprio corpo. Si tratta di pratiche diffuse in molteplici culture da centinaia di anni a cui gli antropologi hanno assegnato il valore iniziatico delle cerimonie collettive di natura sociale e religiosa o un ruolo identificativo nelle società tribali. Fino a pochi decenni fa, inoltre, tali pratiche erano considerate con connotazioni fortemente negative, rimandate a gruppi devianti e considerati veri e propri indicatori di disadattamento sociale. Attualmente, invece, queste distinzioni non vengono più fatte perché sono talmente tanto diffuse in tutti i livelli sociali che coinvolgono anche ragazzi socialmente adattati e caratterizzati da un buon funzionamento generale. Le body modification, infatti, stanno acquisendo un significato del tutto differente rispetto al passato. Vengono realizzate tendenzialmente per ragioni estetiche, a volte, narcisistiche, altre di non accettazione, per rendere unico e valorizzare al massimo il proprio corpo. Da questo punto di vista, il corpo ed, in particolare, la pelle, arrivano a rappresentare una sorta di rivestimento narcisistico su cui l’individuo tende a proiettare la propria identità o i propri stati interni. Purtroppo la normalizzazione di tali pratiche anche nella mente dei più piccoli e l’enorme diffusione in rete, le pratiche clandestine attuate senza il rispetto delle norme igienico-sanitarie soprattutto dai più piccoli che non ottengono l’autorizzazione dagli adulti, sta portando a sottovalutare i rischi ed i pericoli soprattutto durante le fasi della crescita e dello sviluppo, favorendo la comparsa di forme sempre più estreme, invasive e permanenti che si approssimano pericolosamente alla vera e propria automutilazione. Esistono anche delle forme temporanee come per esempio il Bagel Head, moda arrivata direttamente dal Giappone la cui traduzione letterale è “testa a ciambella”, che consiste in una temporanea modificazione del corpo facendosi creare una ciambella sulla fronte attraverso un’iniezione di soluzione salina.

 È molto frequente nei giovani l’impianto sottocutaneo o il Subdermal implant che consiste nel silicone impiantato sotto lo strato della pelle o trans-cutaneo (“implantation”) o pratiche come l’incisione e il rimodellamento di determinate parti del corpo (come la lingua biforcuta, le orecchie a punta o le limature dentali).

L’estensione del lobo forse è quella più frequente in adolescenza e oggi siamo arrivati addirittura all’innesto sottocutaneo di gioielli e orologi incastonati direttamente sul polso sotto pelle.

 Il Jewel Eye è una tendenza che si sta diffondendo tra i più giovani e consiste nel farsi impiantare un gioiello di platino all’interno dell’occhio. Molti ragazzi si sono già sottoposti all’intervento chirurgico della durata di circa 15-20 minuti.

 Il Clear Lens Facial piercing rappresenta il foro nella faccia, tendenzialmente nella guancia ed è frutto di un processo lento che richiede tanto tempo. Si deve partire da un foro piccolo per poi arrivare ad un foro più grande estendibile man mano usando espansori di dimensioni sempre più grandi.

Corset body piercing è la moda di creare, tendenzialmente nella schiena, un corsetto con dei piercing multipli. Si realizzano due file parallele che si connettono con un nastro intrecciato come un corsetto allacciato e realizzato direttamente all’interno della propria pelle.

Tali modalità di modificazione corporea possono dare una sensazione di onnipotenza perché si è in grado di cambiare il proprio corpo in maniera permanete, ma nello stesso momento permetto di compensare il proprio stato interno. A volte si ricorre un ideale, non si riesce ad essere soddisfatti, si è alla continua ricerca di qualcosa che porta a non mettere un punto e ad arrivare a modificare ogni parte del proprio corpo, cambiando completamente identità. Queste pratiche lasciano sulla pelle segni e cicatrici indelebili e rappresentano un linguaggio attraverso cui si può esprimere la propria indipendenza affettiva dalle figure genitoriali o una sfida nei confronti delle regole imposte dalla società, una trasgressività e una ricerca di individualità e un modo per essere qualcuno.

 

di Maura Manca, Psicoterapeuta

 

 

 

 

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