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Corpo adolescente, corpo in crisi


L’adolescenza è l’età del cambiamento, del contrasto e della contraddizione. In questa fase, infatti, avvengono i maggiori cambiamenti corporei, ed in questa stessa fase l’adolescente cerca di conquistare il suo posto nel mondo degli adulti dovendo gestire diversi livelli di difficoltà dovute ai grandi rimaneggiamenti e trasformazioni sia sul piano psicologico che su quello fisico.

Lo sviluppo biologico è quello più evidente ed incontrollabile: il corpo è al centro di tutti i temi dell’adolescenza per le modificazioni somatiche, sessuali e psicologiche. Il passaggio a uomo o donna all’esterno risulta vistoso soprattutto a causa delle nuove forme fisiche che il corpo acquista. Si tratta di trasformazioni e di cambiamenti che sul versante psichico scatenano una vera e propria tempesta di emozioni e sensazioni sconosciute con cui il soggetto non solo deve confrontarsi ma che deve integrare nell’unità psichica.

Il corpo che cambia comporta all’esterno una trasformazione totale: il ragazzo si ritrova in una “pelle” sconosciuta che ritocca altezza, forme, muscolatura e si trova a dover fare i conti con una nuova e sconosciuta immagine, che però gli appartiene.

Come sappiamo, l’individuo non vive distaccato dal contesto ambientale e culturale in cui cresce, di conseguenza il suo sviluppo è fortemente influenzato dalla cultura che lo circonda, dai valori da essa esaltati e dai modelli proposti. L’adolescente, infatti, si arricchisce dell’immagine che vede riflessa negli altri e il bisogno di convalida, un tempo soddisfatto dai genitori, si rivolge ora al sociale.

Aumenta in questo periodo l’interesse degli adolescenti per il proprio corpo, il peso e l’aspetto, a cui viene dato un significato nuovo e che viene investito di vissuti più intensi rispetto a quanto non accadesse in precedenza.

La cura per la linea, il valore della snellezza, l’ideologia delle diete costituiscono un moderno mito collettivo.

Molto importanti in questo momento sono le norme, gli ideali, i valori della cultura dominante che delineano gli standard di bellezza con cui si definiscono gli altri e che condizionano la percezione del proprio corpo. L’attenzione dell’adolescente è tutta centrata sugli effetti esterni, cioè sull’accoglienza che il gruppo dei coetanei esprime, sul grado di successo raggiunto nell’essere ammirati e desiderati: allora il corpo palestrato colpisce gli adolescenti e può causare spesso confusione tra ciò che è utile, oppure dannoso e magari anche eccessivo. E’ molto frequente la sensazione di non avere un corpo adeguato e spesso si ha la necessità di passare molto tempo davanti allo specchio a riconoscersi, a trovare il miglior modo per presentare agli altri un fisico in evoluzione non ancora adulto ma non più bambino, un corpo di cui spesso ci si vergogna e che può essere percepito con grande disagio e senso di inadeguatezza. Si attraversano, allora, momenti di incertezza, di tristezza e di paura. Tutto questo può portare a sentimenti negativi, disprezzo verso sé stessi o verso i propri genitori che hanno generato un corpo con tanti difetti, insoddisfazione che può portare ad atteggiamenti autolesionistici, diete drastiche, confusione e, addirittura, isolamento: a volte ci si percepisce così inadeguati che si preferisce stare appartati, evitare i contatti sociali e ritirarsi in contesti che possono apparire temporaneamente più gratificanti come i social network, le comunità virtuali che, nei casi più gravi, rischiano di sfociare in forme di dipendenza dalla rete.

Il compito di questa fase del ciclo di vita è carico di difficoltà, prevede l’integrazione del nuovo con il vecchio, per raggiungere un’immagine di sé integrata ed accettabile nella sua interezza. La difficoltà ad integrare i cambiamenti del corpo può far nascere la paura di non piacersi, ed il tempo passato davanti allo specchio ne costituisce una prova lampante. La crisi del corpo e le sue rappresentazioni sono dunque alcuni eventi estremamente significativi che ben descrivono la complessità del mondo interiore dell’adolescente. Pertanto, il corpo può diventare fonte di incertezza esasperata, una sorta di passaporto per potersi rapportare agli altri e per farsi accettare, influenzando il modo di essere complessivo dell’individuo. In tal senso, l’immagine di sé fisica diviene per l’adolescente ricerca della propria identità personale e può dunque essere studiata in relazione all’immagine di sé globale, cioè alla stima di sé, alla fiducia nelle proprie possibilità, al rapporto tra autonomia e dipendenza. Pertanto, l’immagine corporea può essere considerata uno vero strumento di lettura dei processi maturativi ed evolutivi durante tutto il ciclo vitale e la sensibilizzazione maggiore a tale tema è rivolta alle famiglie con figli adolescenti le quali spesso non riescono a decodificare il linguaggio nuovo ed articolato che i loro figli propongono.

 

 di Maria Assunta Spina

 

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