chirurgia estetica

L’incremento della chirurgia estetica nei più giovani favorita dalla Selfie-mania


In questi ultimi tempi dilagano nel web ogni forma e tipologia di Selfie. Il Selfie consiste nel fotografarsi (appunto self-portrait) attraverso lo smartphone per poi inserire l’immagine sui social network. Con questi scatti, solitamente, si fotografa il primo piano del viso o di un dettaglio che si vuole mettere in mostra, in qualsiasi momento, condizione e ovunque. È implicito che con questa modalità le foto non vengono realizzate come scatti professionali e in più ci si inquadra nelle condizioni peggiori che mettono in evidenza i difetti e alterano le proporzioni di alcune parti corpo. Rivedersi in quelle foto può portare la persona a non essere soddisfatta di se stessa, perché la maggior parte delle volte succede che l’immagine reale non corrisponde a quella ideale ossia a quella che si ha in mente; di conseguenza, invece di dare la colpa in buona parte alla tipologia delle foto, si tende a darla ai propri difetti e imperfezioni. Farsi un Selfie con il cellulare è come farlo con una lente di ingrandimento e, se si dovessero aggiungere anche i “non mi piace” ed i commenti negativi, si potrebbe creare un mix che potrebbe portare a vivere in maniera negativa i Selfie che dovrebbero essere considerati come un divertimento. Questi aspetti hanno portato, soprattutto i più giovani, in quest’ultimo anno al ricorrere maggiormente ai ritocchi dal chirurgo per apparire più belli nelle foto.

Secondo l’American Academy of Facial Plastic and Reconstructive Surgery, i Selfie hanno portato ad un forte incremento nel settore facciale della chirurgia plastica. Dallo studio (www.aafprs.org/media/press_release/20140311.html) è emerso che un chirurgo su tre, ha rilevato un aumento delle richieste di interventi dopo aver preso consapevolezza della propria immagine a causa dei Selfie. I membri della Associazione hanno riportato un aumento del 10% degli interventi di rinoplastica nel 2013 rispetto al 2012, del 7% nel trapianto di capelli e del 6% in chirurgia delle palpebre. Il 58% dei chirurghi intervistati ha riportato un’ incremento di questo tipo di interventi tra i più giovani (under 30). Gli stessi medici sottolineano anche l’incremento delle procedure meno invasive come il Botox, l’acido ialuronico e i peeling.

L’aspetto clinico da sottolineare è che, per arrivare a modificare il proprio corpo, salvo condizioni di evidenti necessità, che NON sono collegate ai Selfie, la persona che si fa condizionare da questa moda, parte già da una condizione in cui è presente un problema legato alla accettazione del proprio corpo, in cui l’autostima dipende anche dalla approvazione esterna.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *