sunburn art

Sunburn Art: si gioca pure con la propria pelle


Durante il periodo estivo, il corpo si sveste e diventa protagonista indiscusso del web. Si amplifica così, l’utilizzo distorto dei social network, attraverso la diffusione delle social mode più particolari e pericolose, come ad esempio il Bikini Bridge, il Thigh Gap e il Belly Botton Challenge.

L’effetto contagio, la spinta ad esibirsi e il bisogno di sentirsi parte di un gruppo, porta moltissime ragazze a seguire mode e a scattarsi il “selfie perfetto”, con il solo obiettivo di ottenere like e approvazioni. Tutto sembra ruotare intorno alla ricerca di un corpo statuario, magro e abbronzato, in una sorta di omologazione che non mette in luce le particolarità di ciascuno ma, al contrario, tende ad appiattirle e ad avere tante “fotocopie”.

Dobbiamo prestare molta attenzione, perché ci troviamo di fronte ad un fenomeno subdolo e pericoloso, che genera insicurezze profonde, scarsa autostima, problematiche legate all’alimentazione e alla dismorfofobia corporea, portandole a mettere in pericolo la propria salute e a manipolare il proprio corpo, pur di apparire ed essere al centro dell’attenzione per qualche ora.

L’ultima trovata, made in Usa, è il Sunburn Art, la nuova tendenza dell’estate per “decorare” il corpo. Si tratta di un tatuaggio “solare”: si applicano sulla pelle adesivi oppure abbondanti quantità di creme solari ad altissima protezione, in maniera localizzata, tale da creare sul corpo forme e scritte. Ci si espone poi al sole per molte ore, per mettere in rilievo, spesso ustionandosi, il disegno desiderato che rimarrà di colore chiaro.

Può sembrare apparentemente una tendenza divertente e innocua, ma così non è. I medici, in particolare i dermatologi, sconsigliano assolutamente tale pratica, perché nociva per la salute.

Esporsi per lungo tempo ai raggi solari, nelle ore più calde e senza le adeguate precauzioni, espone al rischio di insolazione, associata ai sintomi di nausea e mal di testa, ustioni, invecchiamento della pelle, aumentando drasticamente la possibilità di comparsa dei melanomi, i tumori maligni della pelle.

Redazione AdoleScienza.it