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Bullismo a Genova e spose bambine. Maura Manca ne ha parlato a Storie Italiane


Su Rai 1, il 27 ottobre 2017, a Storie Italiane, la trasmissione condotta da Eleonora Daniele, abbiamo parlato dell’atroce caso di bullismo di Genova e un approfondimento sul fenomeno delle spose-bambine.

Una chat incastra i bulli della Genova bene

A Genova, un ragazzo 17enne è stato picchiato, vessato, perseguitato tramite chat e trattato come uno schiavo da alcuni suoi compagni di classe. In studio è stata letta la lettera scritta dal padre della vittima, ferito e preoccupato per quanto il figlio ha dovuto subire in silenzio per mesi.

Prevaricazioni e violenze di questo tipo, come sottolineano diversi casi di cronaca, non hanno più come attori protagonisti ragazzi disagiati, appartenenti a contesti sociali “a rischio”, ma adolescenti di BUONA famiglia.

Se per buona famiglia intendiamo solo di un livello socio-economico alto, a cui, apparentemente, non manca niente, che frequentano le migliori scuole private è assolutamente riduttivo, in quanto“buona famiglia” significa in grado di insegnare dei “buoni” valori, disciplina, educazione, senso di sé e dell’altro.

Sono ragazzi che non hanno più paura di niente, non hanno paura della scuola, degli insegnanti, delle punizioni, dei genitori, della società. 

Sono cresciuti nelle continue giustificazioni genitoriali, che non sono responsabilizzati, figli di una generazione che perde i valori e il senso di sé anno dopo anno, di genitori social e sempre di fretta che hanno solo il tempo di incolpare gli altri e di non vedere come stanno crescendo i loro principini.

L’educazione prevede anche le regole e la disciplina, perché un figlio non può fare tutto quello che vuole e pretendere di non avere dei limiti. Il problema è evidente quando si approva tutto ciò che fa, che dice e si cede anche quando non si dovrebbe, perché in questo modo il figlio impara che ha solo diritti e non ha doveri. I no, le sanzioni quando servono, i paletti, servono per sviluppare un senso morale, un limite, per capire quando ci si deve fermare e la linea di confine tra gioco e prevaricazione, tra la vita e la morte.

Inoltre, non hanno la percezione di quanto hanno commesso, delle conseguenze nefaste delle loro azioni sulla psiche di un povero ragazzo umiliato in quel barbaro modo.
Attuano dei meccanismi di disimpegno morale, la vittima prescelta viene “spogliata” dei suoi aspetti più umani per cui si può arrivare ad usarla come oggetto, in base al proprio piacimento.

Guarda il video

https://www.facebook.com/mancamaura/videos/1774746409496472/

Il dramma delle spose bambine: ultimo caso a Palermo

Si tratta di matrimoni forzati, che negano il diritto all’infanzia a milioni di bambine in tutto il mondo, a cui non viene data la possibilità di scegliere e decidere per il proprio futuro. Durante la puntata è stato approfondita questa delicata tematica attraverso un’inchiesta a Palermo, dove una minorenne del Bangladesh è stata salvata dalla polizia in extremis.

Tutto questo lascia segni indelebili, andando a gravare sulla sicurezza di sé, sull’autostima, sulla valutazione della propria autoefficacia, condizionando da un punto di vista relazionale, in quanto influenza nelle scelte personali e di vita.

Si tratta di una violenza nella violenza perché non c’è solo una costrizione nella scelta di doversi sposare così presto, privandole della possibilità di scegliere, ma ci sono anche delle imposizioni psicologiche e fisiche da parte della famiglia che non lasciano scampo.

Cosa sono costrette a subire queste bambine? La dott.ssa Maura Manca ha analizzato i meccanismi psicologici che entrano in gioco e ci spiega le nefaste conseguenze a cui vanno inevitabilmente incontro.

 

Per guardare l’intera puntata a partire dal minuto 00.05.56:

http://www.raiplay.it/video/2017/10/Storie-italiane-5e29e2f7-34cd-42f2-9381-3e5739fbca18.html