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Bullismo e chirurgia plastica


Secondo uno studio della American Academy of Facial Plastic and Reconstructive Surgery (AAFPRS- www.aafprs.org/media/press_release/20140311.html) del 2014 sempre più bambini e adolescenti vittime di bullismo si rivolgono ai chirurghi plastici per il proprio aspetto estetico. In base alle informazioni riportate dai chirurghi intervistati nel sondaggio annuale della associazione, il bullismo è un problema presente in misura significativa tra le persone che si rivolgo a loro e riguarda sia i bambini che gli adolescenti.

La maggior parte dei chirurghi intervistati riportano che i bambini e gli adolescenti che si sono sottoposti a chirurgia plastica nell’ultimo anno, lo hanno fatto, per il 69%, come risultato di essere vittima di bullismo, rispetto al 31% per evitare direttamente di essere preso di mira. In questi specifici casi parliamo di ragazzi presi di mira per un qualche difetto fisico, costretti a sentirsi costantemente preso in giro sul proprio aspetto fisico in un’età in cui si è ancora in piena ricerca di se stessi, della propria identità e si sta costruendo la stima di se stessi. Le ripetute prevaricazioni in questo senso vanno a minare tutti questi aspetti della psiche di un bambino e di un adolescente rischiando, nel corso del tempo, di andare ad intaccare a sfera emotiva e affettiva, causando vissuti ansiosodepressivi, problemi psicosomatici e, nei casi più gravi, il suicidio. Spesso si arriva a non voler più uscire di casa, a non riuscire pure ad andare a scuola e a sviluppare una fobia sociale. Purtroppo queste forme di bullismo non risparmiano neanche i ragazzi affetti da qualche patologia fisica e mentale che vengono derisi per le proprie problematiche e devono sopportare, oltre al dolore e la sofferenza del proprio stato di salute, anche la non integrazione, non comprensione e prevaricazione da parte dei coetanei.

Molti esperti sono in disaccordo sul permettere di sottoporre bambini e adolescenti a interventi di chirurgia plastica, magari non medicalmente necessarie, con la finalità di modificare il proprio aspetto per evitare derisioni da parte di coetanei. È indubbio che questo sia un intervento che dovrebbe essere evitato perché si dovrebbe lavorare sul fenomeno del bullismo alla radice, favorendo un’educazione al rispetto dell’altro e sulla comprensione delle differenze individuali.

Gli interventi che si effettuano con maggiore frequenza nei casi di vittimizzazione da parte dei bulli sono quelli di otoplastica per correggere le orecchie a sventola, seguiti da mento con l’inserimento di un impianto nella mascella e la rinoplastica che va a modellare il naso perché magari troppo grande e sporgente. Sono ragazzi che non accettano il proprio aspetto, non si piacciono, non si riconoscono, non sono sereni e hanno una bassa stima di sé e l’essere pure oggetto di prevaricazioni e derisioni costanti distrugge la psiche e genera un dolore e una sofferenza notevole. Questi ragazzi e queste famiglie dovrebbero essere seguiti lungo questo percorso e ai genitori dovrebbero essere forniti gli strumenti per fronteggiare il fenomeno del bullismo per diventare genitori efficaci nella tutela della salute del proprio figlio.

di Maura Manca

 

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