sibling bullying

Gestire i figli sembra impossibile? Potrebbe essere bullismo tra fratelli


Genitori stressati, genitori in burn out perché a casa spesso basta una scintilla e si attivano situazioni ingestibili tra fratelli. Attenzione perché può non trattarsi solo di gelosia e di capricci, ma di bullismo tra fratelli. Il bullismo tra fratelli o Sibling Bullying è molto frequente e poco conosciuto e ha delle importanti conseguenze negative sul sistema familiare. Per identificare correttamente se si tratta di questa forma di bullismo non bisogna dimenticare i criteri fondamentali per riconoscere questo tipo di comportamento fuori dalle mura domestiche (Hoetger et al., 2015; Tippett e Wolke, 2015).

Attenzione! Le azioni devono essere intenzionali (non avvengono accidentalmente), ci deve essere una asimmetria di potere (fratellino più piccolo o più debole) e devono essere ripetute (non una litigata sporadica), non ci deve essere un motivo valido (un problema oggettivo).

Figli difficili, genitori in difficoltà

In poche parole, un fratello è sempre la vittima e l’altro è sempre “il carnefice”.

Questo tipo di aggressione non può essere ascritta ad una forte competitività tra fratelli o a dei temperamenti particolarmente reattivi, ma è destinata a causare danni e/o umiliazione. E’ importante sottolineare che il Sibling Bullying non si manifesta solo con forme di aggressività diretta, cioè fisica, ma anche verbale e indiretta in cui vengono create situazioni tali per cui il fratello preso di mira risulta sempre colpevole e magari sgridato e punito per colpa del fratello bullo, o attraverso altri comportamenti di esclusione che portano ad una profonda sofferenza. Attenzione anche a tutte quelle modalità di cyberprepotenze che coinvolgono la tecnologia.

Come riconoscere il bullismo tra fratelli?

– Aggressioni fisiche dirette come picchiare il fratello più piccolo anche senza una reale motivazione,

– Litigi violenti,

– Aggressioni verbali contenti insulti, urla e minacce,

– Strappare con forza dalle mani un oggetto/indumento per il gusto di farlo o per appropriarsene,

– Rubare qualcosa e non restituirlo,

– Rubare il telefono o tablet e prelevare materiale privato,

– Chattare con gli amici al posto del fratello per fargli fare brutte figure,

– Rompere o rovinare di proposito un oggetto a cui il fratello è affettivamente legato,

– Deridere, prendere in giro,

– Manipolare per mettere contro i genitori e per far punire o sgridare il fratello preso di mira,

– Fare giochi o scherzi offensivi e/o scortesi (esempio chiuderlo in una stanza buia se ha para del buio),

– Escluderlo dai giochi o dalle attività di famiglia, compresi giochi con console o strumenti tecnologici,

– Inviargli con frequenza materiale imbarazzante, messaggi, foto, video su smartphone o tablet,

– Deriderlo con gli amici anche attraverso la tecnologia,

– Molti episodi non avvengono davanti agli occhi del genitore.

L’aspetto più rilevante è che troppi genitori pensano che alcuni di questi comportamenti dei figli possano essere “normali” nella crescita perché magari sono dovuti a gelosia, mentre esprimono un forte disagio che ha ripercussioni importanti da un punto di vista psicologico e fisico nel fratello-vittima che, oltretutto, non si sente tutelato nemmeno in casa, dai genitori.

di Maura Manca, Psicoterapeuta

Presidente Osservatorio Nazionale Adolescenza

Riferimenti Bibliografici

Lori A. Hoetger L.A., Hazen K.P., Brank E.M. (2015). All in the Family: A Retrospective Study Comparing Sibling Bullying and Peer Bullying. Journal of Family Violence, 30(1): 103-111.

Tippett N., Wolke D. (2015). Aggression Between Siblings: Associations With the Home Environment and Peer Bullying. Aggressive Behavior, 41: 14-24.

 

 

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