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Il bullismo contro i soggetti allergici


Il bullismo si manifesta sotto svariate forme e modalità, più dirette, fisiche o meno dirette, basate sull’esclusione e isolamento o verbali. Non si deve commettere l’errore di pensare che le botte e le aggressioni materiali facciano più male delle prese di mira verbali, perché non è proprio così. I danni e gli esiti psicopatologici sia a breve, che a lungo termine, sono i medesimi, come le ferite dell’anima, quella che a volte sembrano non avere i bulli. Ragazzi senza un limite e senza un briciolo di empatia. Non parliamo di leadership, di dominanza perché parleremmo della natura, ma analizziamo chi nasconde i propri disagi, la propria insicurezza e fragilità, la propria dis-educazione o mal-educazione dietro le prevaricazioni nei confronti dei più deboli.

Ci siamo mai fermati a riflettere su chi siano realmente questi più deboli e se poi lo siano veramente? Sono coloro che vengono identificati ed etichettati come tali da coloro che hanno bisogno di un bersaglio per dimostrare a se stessi e agli altri la propria forza e la propria frustrazione nei confronti di una vita un po’ troppo senza paletti e senza educazione di fondo. Sono coloro che vengono considerati “diversi”, che non sono come i bulli e i loro seguaci, che non hanno le stesse competenze fisiche o che hanno un cervello più autonomo per ragionare, che hanno un livello di sensibilità differente o un modo di vedere e di affrontare la vita che non corrisponde al loro. A volte sono anche coloro che hanno un “difetto” fisico, sempre secondo la distorta lente del bullo, sono più “grassi”, più robusti, non portano i capelli come tutti i social dipendenti, sono più bassi, sono più alti, hanno un problema fisico perché non dobbiamo dimenticarci che sono presi di mira anche i ragazzi con varie disabilità, dai disturbi dell’apprendimento alla sindrome di down e l’autismo.

In questi ultimi, in parallelo all’incremento delle allergie e intolleranze alimentari, i bulli hanno ben pensato di adeguarsi ai tempi e hanno indirizzato le loro violenze anche ai ragazzi con questo tipo di patologie e problematiche alimentari. Alcuni studi scientifici, dimostrano come i ragazzi con allergie alimentari subiscano in misura maggiore episodi di bullismo da parte dei coetanei.

Anche la cronaca riporta questo tipo di racconti inquietanti, soprattutto per i risvolti gravi sulla salute fisica e psichica dei ragazzi coinvolti. Non parliamo solo di chi viene deriso e preso in giro sul fatto che è limitato nel mangiare, non si può integrare con gli altri ed è costretto a mangiare le “sue” cose. Parliamo di quei bulli sadici che si “divertono” a far ingerire alle proprie vittime gli alimenti a cui sono allergici o farli entrare in contatto con le stesse sostanze o alimenti, per esempio sfregando sulla loro pelle la sostanza che gli provoca allergia, procurando alla vittima gonfiori, orticarie a rischio di avere delle gravi conseguenze.

Nel web girano immagini di bambini e adolescenti completamente gonfi in faccia, che sembrano stiano per esplodere, in piena reazione allergica, a rischio di avere shock anafilattico, a rischio anche per la propria vita per colpa di chi si diverte sulla salute degli altri. Queste vittime non sembrano solo essere colpevoli di essere vittime, ma anche colpevoli di avere una allergia, di essere “malati”, di non essere come i “superbulli”.

di Maura Manca

Riferimenti Bibliografici

Muraro A., Polloni L., Lazzarotto F., Toniolo A., Baldi I., PhD, Bonaguro R., Gini G., Masiello M. (2014). Comparison of bullying of food-allergic versus healthy schoolchildren in Italy. The Journal of Allergy and Clinical Immunology, 134 (3), 749-51.

Lieberman J.A., Weiss C., Furlong T.J., Sicherer M., Sicherer S.H. (2010). Bullying among pediatric patients with food allergy. Annals of Allergy, Asthma and Immunology, 105(4), 282-6.