Happyslapping

La nuova tendenza delle cyberviolenze… l’happyslapping


La nuova tendenza delle cyberviolenze, chiamata happyslapping, riguarda le aggressioni fisiche e di tipo sessuale effettuate da un branco di adolescenti che riprendono con i videotelefonini le angherie, per metterle in Rete sui social network o per inviarle a tutti i conoscenti su WhatsApp, per ridicolizzare e umiliare la vittima, diventando così di dominio pubblico.

L’aspetto più grave di questo fenomeno è che purtroppo le vittime di questi soprusi sono generalmente:

  • ragazze, riprese mentre vengono forzate a qualche tipo di attività sessuale o filmate di nascosto in atteggiamenti intimi con un ragazzo per poi ricattarle e/o diffamarle nella scuola, tra amici e parenti;
  • adolescenti omosessuali che vengono derisi e presi in giro per l’aspetto fisico o per i movimenti più aggraziati rispetto ai compagni e spesso picchiati e aggrediti in branco sia verbalmente che fisicamente;
  • adolescenti più deboli e introversi, non in grado di affrontare un branco da soli;
  • chi è “in carne” o obeso;
  • chi è diversamente abile;
  • chi è straniero;
  • chi ha orientamento politico o religioso o di qualsiasi credo diverso o chi è di estrazione sociale più bassa;
  • chi è considerato dai bulli uno “sfigato” .

In un intervento contro il bullismo e il cyberbullismo, condotto nel 2013 dalla dott.ssa Manca in un primo liceo di Roma, è stato chiesto agli adolescenti di scrivere il significato del termine “sfigato”. I ragazzi ci hanno detto: “…la parola sfigato significa letteralmente sfortunato ma tutti la usiamo per indicare una persona senza amici  o una persona stupida e in classe ne abbiamo tanti esempi…”; “la persona sfigata è quella che viene giudicata dalle altre persone”; “è una persona sola e che non viene apprezzata ”; “sfigato vuole dire che non è una persona perfetta. Non ha e non può avere ciò che vuole dalla vita. Non ha nessuna attenzione dalle altre persone e compagni. Non ha amici, non va a divertirsi in discoteca, ma pensa sempre a studiare. È un mammone, cioè si fa fare tutto dalla madre, come fare lo zaino, non ha soprattutto i vestiti firmati e non ha nessuna attenzione”.

Dalle analisi delle schede è emerso che sfigato è chi:

  • non ha amici (91%)
  • non ha un gruppo che vuole stare con lui (78%)
  • non ha vita sociale (70%)
  • è una persona che viene giudicata per l’aspetto strano (10%)
  • sta sola e viene presa di mira perché più debole (5%)
  • non ha i vestiti alla moda, i vestiti firmati (30%)
  • chi non è perfetto (35%)
  • pensa sempre a studiare (10%)
  • non ha la macchinina (1%).

A questa età gli adolescenti vedono tutto come un gioco, come un divertimento. Si sentono autorizzati a tutto e non si rendono molto spesso conto che quello che per loro è un gioco divertente, per l’altro è un inferno. Spesso utilizzano nei confronti dei compagni parole pesanti per scherzare o per gioco, senza capire che anche le parole lasciano segni e ferite profonde nella psiche che possono avere esiti psicopatologici anche gravi.

di Maura Manca

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